SOCIETA’. Milano, le priorità per i giovani: libertà, amicizia e famiglia

Ai primi posti libertà, amicizia e famiglia. Seguono il lavoro, la cultura e la solidarietà. Meno condivisi invece i valori che richiamano una dimensione più collettiva, come la religione o l’attività politica. Sono questi i valori in cima alla classifica delle cose importanti della vita secondo i risultati emersi dal Primo Rapporto dell’Osservatorio Giovani della Provincia di Milano, che ha chiesto a un campione di 2.500 ragazze e ragazzi in età compresa tra i 15 e i 29 anni quali sono i loro bisogni e priorità.

Il rapporto, realizzato in collaborazione con l’Istituto Iard, è stato presentato dall’Assessora alle politiche giovanili, Irma Dioli, nel corso del convegno "I giovani della Provincia di Milano: protagonisti o spettatori?".

"La prospettiva con cui è stata realizzata l’indagine è quella di considerare i giovani come attori protagonisti del territorio, ossia come soggetti attivi e partecipativi al processo di sviluppo delle comunità locali. L’Osservatorio Giovani vuole essere uno strumento per implementare le linee di indirizzo della Provincia di Milano", ha auspicato l’Assessora Dioli aggiungendo di voler mantenere in vita l’Osservatorio anche in futuro e di essere intenzionata ad avviare una seconda fase del progetto volta a creare una maggiore vicinanza tra il mondo giovanile e i politici.

Infatti, sebbene oltre un quarto dei giovani intervistati si dichiari "lontano" o "disgustato" dalla politica, un’ampia maggioranza (64%) si interessa e si tiene aggiornata sulle vicende politiche del Paese e il voto è ritenuto fondamentale dall’80% del campione.

Infine, la fiducia nelle Istituzioni nei confronti della società adulta è piuttosto elevata e il gradimento giovanile prende in considerazione in primis i gruppi di volontariato, le grandi associazioni no profit e l’Unione Europea, considerati meritevoli di "molta fiducia" da oltre l’80% degli intervistati.

 

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