SOCIETA’. Milano, si apre la conferenza Euromed

A 13 anni dal trattato di Barcellona l’Italia può ancora svolgere un ruolo di ponte tra l’Europa e i Paesi delle sponde sud ed est del Mediterraneo, per monitorare lo stato di avanzamento del processo di integrazione dell’area. Con queste premesse è partita oggi la sesta conferenza annuale del Laboratorio Euro-Mediterraneo che ospita per due giorni a Milano alcuni dei più importanti esponenti dell’economia, della politica e dell’informazione del Mediterraneo.

"La strategia di Barcellona è in fase di stallo – ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini in apertura dei lavori -, soprattutto quanto alla capacità di attirare investimenti da parte della sponda nord. Quello che occorre fare ora, è allargare il Mediterraneo ai Paesi del Golfo, integrare il volano economico con quello politico per risolvere le crisi che ci sono, a cominciare dal processo di pace in Medi Oriente e dalla stabilizzazione del Libano".

Per la prima volta alla conferenza organizzata a Milano dalla Camera di Commercio del capoluogo e da Promos, la sua azienda speciale per l’internazionalizzazione, hanno partecipato anche esponenti di rilievo dei Paesi del Golfo Persico. Frattini, ha indicato inoltre alcuni temi prioritari per l’intera area: l’ambiente, l’energia alternativa, la protezione civile e i trasporti.

"E’ necessario intervenire – ha detto Frattini – per risolvere alcuni problemi relativi all’inquinamento del mare Mediterraneo in grande sofferenza". A proposito dell’utilizzo dell’energia alternativa Frattini ha invece affermato: "si parla molto di energia solare. Se c’è un’area dove questa si può sfruttare è proprio quella del Mediterraneo"’.

Un altro tema indicato dal ministro degli Esteri è stato quello della protezione civile: "è ancora inesistente – ha spiegato – un sistema integrato di protezione civile nell’Unione Europea, ma dovremmo pensarlo allargato alle regioni del Mediterraneo".

Frattini ha indicato inoltre il tema dei trasporti: "anni fa Silvio Berlusconi parlò di autostrade del mare. Oggi è necessario immaginare non più solo i collegamenti Palermo-Genova, occore pensare a quelli allargati a tutto il Mediterraneo".

A chi ha chiesto quali argomentazioni hanno spinto a scegliere Milano per lo svolgimento della sesta conferenza annuale permanente del Laboratorio Euro-Mediterraneo, Frattini ha risposto: "Milano è la sede naturale di Euromed, considerato, ad esempio, il ruolo giocato dalla Borsa". Inoltre, ha aggiunto "la Lombardia copre da sola il 31% dell’import-export italiano con questo settore strategico del mondo. E’ stata l’unica presenza delle istituzioni politiche italiane alla conferenza economica di Betlemme organizzata in maggio da Tony Blair e Abu Mazen, ed ha ufficialmente presenziato con una delegazione inviata da Formigoni alla Conferenza economica e alla Fiera campionaria di Erbil, Kurdistan iracheno, presieduta dal premier Barzani"

In risposta, Formigoni si è detto convinto del fatto che la "Lombardia abbia potuto svolgere tutto questo come servizio al Paese, proprio per la sua peculiarità regionale, cioè in forza del sistema di alleanze con la società e le imprese lombarde".

A margine del convegno, è stato evocato il timore di eventuali black out estivi, un fenomeno che si è ripetuto diverse volte nel corso degli ultimi anni.

"Per l’estate non c’è nessun problema. La situazione di tre anni fa è completamente superata", ha assicurato Piero Gnudi, presidente di Enel, rispondendo a chi gli chiedeva se per anche quest’estate poteva ripresentarsi il rischio di black out. "In ogni caso – ha sottolineato Gnudi – questo non è un invito a consumare. Bisogna far attenzione allo spreco di energia".

Quanto agli aumenti delle tariffe dell’energia elettrica, il presidente dell’Enel ha spiegato che ‘"finché produciamo energia legata al petrolio, ci dobbiamo aspettare un andamento del costo in crescita".

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