SOCIETA’. Minacce alla cooperativa “Lavoro e non solo”, CGIL fiorentina contro criminalità

La Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze, insieme a Arci, Libera Toscana, Fondazione Caponnetto, Fondazione Banca Etica, Unicoop Firenze, Associazione Culturale Teatro del Sale, condanna il grave atto intimidatorio nei confronti dei giovani della cooperativa ”Lavoro e non Solo”, impegnati nella coltivazione dei terreni confiscati alla mafia a Canicattì e a Corleone.

Un cane soffocato con una corda e abbandonato all’ingresso dei capannoni e la nuova piantagione estirpata rappresentano l’orribile scena che i ragazzi della cooperativa hanno trovato ieri a Canicattì davanti ai loro occhi.

La CdLM di Firenze ricorda che, proprio venerdì scorso a Corleone, aveva partecipato, insieme a Arci, Libera, alle Camere di Lavoro di Palermo e Corleone, alla Flai regionale e alle Cooperative di Libera Terra, all’iniziativa per ricordare, a fianco di Rita Borsellino, Placido Rizzotto – il sindacalista assassinato dalla mafia – e per siglare il nuovo patto d’intesa per la realizzazione dei prossimi campi di studio e lavoro nei terreni confiscati ai boss mafiosi. Un atto di solidarietà, ma anche una scelta politica per dimostrare ancora una volta la volontà di investire in quella parte buona della Sicilia e di tutto il Paese che crede e si batte per la pace, il lavoro, l’eguaglianza, la solidarietà, la libertà e la giustizia.

La CdLM di Firenze ed i firmatari del Patto sono vicini ai giovani siciliani e a tutte le donne e gli uomini che hanno scelto di lottare per l’affermazione della legalità e conferma l’impegno a far sì che quelle persone non si sentano sole nella lotta contro la criminalità organizzata, ma allo stesso tempo ribadisce la necessità che lo Stato tuteli con fermezza coloro che sono più esposti e garantisca lo svolgimento delle elezioni in Sicilia in un clima civile e sereno.

La mafia sta intervenendo nella campagna elettorale con l’intento di spaventare le persone oneste ed impedire che si realizzi in Sicilia quel cambiamento politico necessario, non solo in quell’isola ma in tutto il Paese, per ridare forza e speranza alle persone che credono nei valori etici della legalità e del rispetto delle regole.

 

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