SOCIETA’. Ministero Interno e ANCI insieme per garantire maggiori servizi ai cittadini

Assicurare maggiori garanzie a tutela dei diritti civili e sociali dei cittadini sul territorio. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa tra il ministero dell’Interno e l’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI). Lo riferisce il Ministero in una nota. L’intesa è stata firmata dal capo Dipartimentoper gli affari interni e territoriali Giovanni Troiani e dal segretario generale dell’Anci Angelo Rughett e "mira a rendere più proficua e fattiva l’attuale collaborazione".

Tra gli obiettivi:

  • favorire il processo di messa a regime della carta di identità elettronica attraverso un’azione a sostegno dei Comuni;
  • agevolare i flussi dei dati anagrafici degli italiani residenti all’estero ai fini dell’aggiornamento dell’apposita anagrafe;
  • ampliare l’accessibilità e la fruibilità delle rispettive banche dati per assicurare una maggiore uniformità in materia di ordinamento e funzionamento degli enti locali;
  • realizzare percorsi formativi e di riqualificazione del personale per l’introduzione di nuove tecnologie dell’e-Government e di nuove forme di gestione associata per i comuni;
  • promuovere, attraverso la cooperazione, l’omogeneità delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali dei cittadini sul territorio;
  • assicurare un interscambio informativo sulle iniziative di carattere legislativo, amministrativo e tecnico tra ministero dell’Interno e ANCI;
  • definire regole e modalità per attribuire ai bilanci degli enti locali una certificazione di qualità.

Nell’ambito dell’intesa, l’ANCI fornirà il proprio supporto ai Comuni con iniziative di sensibilizzazione e formazione del personale, garantendo la disponibilità delle proprie strutture per attività di coordinamento, monitoraggio e assistenza tecnica, nonché per la progettazione e la realizzazione di sistemi innovativi dei servizi demografici.

Il Protocollo prevede, infine, che le funzioni e le verifiche delle attività previste dall’intesa sono affidate ad un apposito Comitato paritetico composto da quattro membri indicati dal Ministero e dall’ANCI.

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