SOCIETA’. Molestie sul lavoro, più colpite le donne giovani. Rilevazione Istat

Circa la metà delle donne in età 14-65 anni (10 milioni 485 mila, pari al 51,8 per cento) hanno subito nell’arco della loro vita ricatti sessuali sul lavoro o molestie in senso lato. Sono più esposte alle molestie o ai ricatti sessuali sul lavoro le donne che abitano nei centri delle aree metropolitane (64,9 per cento) e nei comuni periferici delle stesse (58 per cento). Valori sopra la media si evidenziano per le donne del Nord-Ovest (57,2 per cento) e del Nord-Est (54,3 per cento), soprattutto in Piemonte (58,9 per cento), Lombardia (56,9 per cento), Emilia-Romagna (56,3 per cento), e Liguria (55,5 per cento). Emerge da una statistica dell’Istat.

Le più diffuse sono le forme di molestia verbale (ne è colpito il 26,6 per cento delle donne di 14-65 anni), seguite dagli episodi di pedinamento (21,6 per cento), dagli atti di esibizionismo (20,4 per cento), dalle molestie fisiche (19 per cento) e dalle telefonate oscene (18,2 per cento). L’1,4 per cento delle donne ha ricevuto altri tipi di messaggi osceni, vocali o scritti, per telefono, tramite posta tradizionale o posta elettronica.

Nel mirino soprattutto le ragazze giovanissime, di 14-24 anni, seguite dalle donne di 25-34 anni. Il "carnefice" è soprattutto estraneo (59,4 per cento) o persone che si conoscono di vista (14,1 per cento).

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