SOCIETA’. Municipalizzate e cooperative sociali insieme per un miglior servizio alla città

Un convegno per individuare un percorso di collaborazione tra le società controllate dai Comuni e le cooperative sociali nell’interesse della Comunità locale. Si è tenuto oggi a Milano il convegno "Municipalizzate e cooperative sociali a Milano: quale equilibrio e collaborazione nell’interesse della Comunità locale", organizzato dal gruppo della Margherita del Consiglio comunale del capoluogo lombardo.

Al convegno – a cui hanno partecipato per la Margherita Andrea Fanzago, capogruppo consiliare al Comune di Milano e Enrico Letta, responsabile economico – erano presenti, tra gli altri, anche Sandro Giussani, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Lombardia e Tom Dealessandri, assessore alla Formazione e Lavoro del Comune di Torino.

Il convegno è stato indetto per fare il punto sulla competitività che si è creata tra le Municipalizzate e le cooperative sociali di tipo B in materia di servizi alla città. Fino all’avvento delle Municipalizzate (AMSA, ATM, MM, SOGEMI), erano soprattutto le cooperative di tipo B ad occuparsi di inserimento lavorativo delle fasce deboli e svantaggiate (ex-detenuti, diversamente abili, soggetti a rischio di marginalità, etc.) per gestire i principali servizi alla città, come la manutenzione del verde e la cura dell’ambiente, mentre da qualche anno a questa parte il Comune di Milano preferisce affidare queste attività alle sue Municipalizzate.

Privilegiare le Municipalizzate ha finito per danneggiare le cooperative sociali che sono costrette a chiudere e a lasciare per strada proprio i soggetti svantaggiati che avrebbero dovuto inserire invece nel mondo del lavoro, come spiega a Help Consumatori il consigliere Fanzago: "Questa attitudine del Comune di Milano, che affida ormai quasi unicamente alle Municipalizzate la gestione dei servizi, ha creato un’oggettiva distorsione del mercato dei servizi. Con l’avvento delle Municipalizzate, che hanno eroso significative quote nella gestione dei servizi, le cooperative sociali si sono fortemente indebolite e non riescono più a provvedere all’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti deboli che, privi di uno sbocco lavorativo, sono costretti a chiedere sussidi allo stesso Comune di Milano".

Secondo Fanzago è importante che Comune di Milano trovi un punto d’incontro per sostenere le sue Municipalizzate senza però erodere quote di mercato della gestione dei servizi a danno alle cooperative di tipo B. "Riteniamo che la nuova Amministrazione che verrà eletta nelle prossime settimane debba lavorare in questo senso. Noi indichiamo come esempio positivo il modello proposto dalla città di Torino, che con grande equilibrio ha coinvolto nella gestione dei servizi alla città sia le sue società controllate, sia le realtà che promuovono l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati con percorsi protetti di accompagnamento e tutoring", ha concluso Fanzago.

 

 

 

 

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