SOCIETA’. Nasce in Piemonte il “Calcio di domani”, progetto per i giovani

Rilanciare il buon calcio attraverso un progetto dedicato ai giovani. È questo "Piemonte Calcio Domani", l’ultima iniziativa della Regione Piemonte per la promozione dei valori sportivi. Nato circa un anno fa dinnanzi agli spettacoli indegni offerti dalle serie A e B, il piano mira a ricostruire la giusta dimensione aggregativa del calcio partendo dai più giovani ossia dai tifosi e dai calciatori del futuro. Organizzato quindi da un team di esperti in dibattiti, concorsi e spettacoli per le scuole medie inferiori e superiori, "Piemonte Calcio Domani", si sta facendo conoscere in tutta la regione tramite il "Calcio Domani Tour" che il 6 maggio a Torino vedrà protagonisti per un allegro pomeriggio numerose autorità, i comici Fichi d’India e Claudio Sterpone, e i giocatori di Torino e Juventus.

Spiega l’assessore al turismo Giuliana Manica, ideatrice del progetto: "Tutto è nato dalla constatazione che il calcio, grande sport nazionalpopolare può passare sia messaggi positivi, sia messaggi devastanti come quello delle tifoserie violente. Attraverso un tour, incontri e testimonianze noi vogliamo avvicinare i ragazzi a un modo diverso di guardare il calcio, rilanciandone anche la dimensione piemontese". Non è un caso infatti che abbiano aderito all’iniziativa ben otto società che operano nella regione (Torino Football Club 1906, Juventus F.C. US Ivrea Calcio, Novara Calcio, Pro Vercelli 1892, AC Cuneo 1905, Canavese e Valenzana Calcio): "Convocare otto squadre per dare questo messaggio – continua l’assessore – è basilare per comunicare sia con le tifoserie che con i giovani. E per riuscire finalmente così a riportare le famiglie negli stadi, che devono tornare ad essere un luogo d’incontro anche aldilà della manifestazione sportiva". La Regione infatti vorrebbe rifare degli stadi delle risorse per il territorio e riqualificare anche tutte le zone attigue, troppo spesso "non-luoghi" prestati alla violenza e all’insicurezza.

"Piemonte Calcio Domani", che – sottolinea sempre la Manica – è stato salutato anche a livello nazionale come "un progetto di grande rilievo di modello per altre regioni", ha già ottenuto dei risultati concreti come la "Carta dei Valori del Calcio in Piemonte" sottoscritta dalle otto società aderenti e organizzata in otto punti (impegno e sacrificio, orgoglio e identità, rispetto e lealtà, fantasia e divertimento, accoglienza e ospitalità, vittoria e sconfitta, festa e territorio, educazione e civiltà). I prossimi passi saranno più direttamente legati a cittadinanza e territorio.

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