SOCIETA’. Nel 2007/2008 le matricole donne sono state di più degli uomini. Dati Istat

Nell’anno accademico 2007/2008 sono state poco più di 307mila le matricole che si sono iscritte all’università, registrando un leggero calo rispetto all’anno precedente (-0,3%). Ma il dato, differenziato per genere, presenta una situazione opposta: se si considerano soltanto le matricole donne il dato è in crescita (+0,8% rispetto al 2006/2007), mentre è quello maschile che ha registrato un calo dell’1,7%.

Lo dice l’Istat che oggi ha pubblicato il Rapporto 2009 "Università e lavoro". Il numero delle immatricolazioni è iniziato a crescere di più dal 2000/2001 (+2,1% rispetto all’anno precedente), anno di entrata a regime della riforma universitaria, in cui si sono avviati i primi corsi di laurea triennali.

Addirittura nel 2001/2002 si è avuto un incremento del 12,4% delle immatricolazioni, crescita che è continuata anche successivamente (+3,6% nel 2002/03 e +2,2% nel 2003/04). Il primo dato negativo si è avuto nel 2004/05 (-1,8%), e gli anni successivi il calo è stato ancora più significativo: -2,3% nel 2005/06 e -5% nel 2006/07. Anche i primi dati relativi all’anno accademico 2008/09 mostrano una diminuzione del numero delle immatricolazioni.

Dunque, nel 2007/08 l’83,4% delle matricole si è iscritta ad un corso di laurea triennale; soltanto il restante 16,6% ha scelto i percorsi lunghi da 4 a 6 anni), distribuendosi così: il 6,6% si è iscritto a un corso di laurea a ciclo unico (medicina, farmacia, ecc.); l’8,9% ad un corso di laurea magistrale in giurisprudenza e l’1,1% a corsi universitari previsti dal precedente ordinamento.

Tra le facoltà sono quelle economico-statistiche (14,7%) e politico-sociale (11,3%) ad aver registrato il maggior numero di nuovi ingressi. Crescono in modo consistente le nuove iscrizioni ai corsi dei gruppi educazione fisica (+23,9% rispetto al 2006/2007) e chimico-farmaceutico (+9,9%), mentre diminuiscono soprattutto nelle aree difesa e sicurezza (-15,2%), medica (-5,2%), ingegneria (-4,8%) e politico-sociale (-4,5%).

Le matricole nei settori di architettura sono aumentate del 74,4% rispetto al 2000/01. A distanza di sette anni, sono invece diminuite le immatricolazioni soprattutto nei gruppi psicologico (-14,9%), giuridico (-12,5%) ed ingegneria (-9,8%). Nei gruppi insegnamento, psicologico e linguistico la presenza femminile è particolarmente alta (oltre l’80%), mentre i gruppi difesa e sicurezza, ingegneria e scientifico, sono quelli in cui è maggiore il peso della componente maschile.

Dove studiano i neoiscritti? Nel 2007/08 il 55% degli immatricolati residenti in Italia si è iscritto in una sede didattica della stessa provincia di residenza. Il 25,4% resta comunque all’interno della sua regione, mentre il restante 19,6% va a studiare fuori. Ma queste cifre cambiano da Nord a Sud: in particolare nel Nord-Ovest e nel Centro circa il 60% dei neoiscritti studia nella provincia di residenza; nel Nord-Est la percentuale scende al 44,7%. Il Sud si contraddistingue invece per la quota relativamente elevata di iscritti che hanno preferito studiare in un’altra ripartizione, ossia in province del Centro-Nord (19,2%).

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