SOCIETA’. Nel 2008 calo record di infortuni sul lavoro e morti bianche. Rapporto Inail

Nel 2008 c’è stato un calo record degli infortuni sul lavoro: 874.940 quelli denunciati, in diminuzione del 4,1% rispetto al 2007. E un calo ancora più alto è stato registrato per le morti bianche che, per la prima volta dal 1951, scendono al di sotto dei 1.200 casi l’anno: sono stati 1.120 nel 2008, 7,2% in meno rispetto all’anno precedente. Sono i dati del Rapporto Inail 2008, presentato oggi a Roma. In aumento, invece, gli infortuni tra i lavoratori stranieri: il 2008 ha registrato un +2%, a fronte, però, di una crescita del 6% dell’occupazione straniera in Italia.

Ma quali sono i peggiori pericoli per i lavoratori? Il pericolo numero uno è la strada, causa di oltre la metà delle morti bianche. Dei 1.120 infortuni mortali del 2008, infatti, 335 sono quelli determinati da circolazione stradale in occasione di lavoro (autotrasportatori, commessi viaggiatori, addetti alla circolazione stradale, ecc.) e 276 quelli in itinere, ovvero sul percorso casa lavoro e viceversa, accaduti prevalentemente su strada. Di fronte a questo quadro appare ancora più significativo il fatto che alcuni Paesi europei (Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito e Portogallo) non rilevano gli infortuni in itinere e che tra questi, Irlanda e Regno Unito, non registrano neppure quelli stradali occorsi durante l’esercizio dell’attività lavorativa.

Altro dato importante del 2008 è quello sulle malattie professionali: quasi 3mila le denunce del 2008, mille casi in più rispetto al 2007 che già aveva registrato un aumento del 7,4% sul 2006. Nel giro degli ultimi due anni, dunque, le patologie denunciate all’Inail sono cresciute di ben 3mila casi, cioè dell’11%. Questo dato è il risultato di una maggiore sensibilità verso un problema troppo spesso sottovalutato piuttosto che a un peggioramento delle condizioni di salubrità negli ambienti di lavoro.

Sono i settori dell’Industria e dei Servizi ad assorbire il 93% dei casi di tecnopatia. In particolare sono 27.539 le patologie denunciate nell’Industria e Servizi, 1.817 in Agricoltura e 348 tra i dipendenti del conto Stato. Nel 2008, inoltre, l’incidenza delle malattie non tabellate (ovvero quelle patologie per le quali è richiesto al lavoratore l’onere della prova del nesso causale con l’attività lavorativa svolta) ha raggiunto l’86% di tutte le denunce, contro il 79% del 2004.

L’ipoacusia e sordità si conferma come prima malattia professionale per numero di denunce, con un’incidenza che però diminuisce di anno in anno, passando dal 30% (circa 7.500 casi) al 20% del totale nel 2008 (circa 5.700 casi). Sono infatti altre le patologie emergenti, in particolare quelle che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico: le denunce per tendiniti (oltre 4mila nel 2008) e le affezioni dei dischi invertebrali (circa 3.800) sono più che raddoppiate negli ultimi cinque anni. Numericamente rilevanti sono poi anche le denunce per artrosi (circa 1.900 casi) e per sindrome del tunnel carpale (circa 1.500).

 

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