SOCIETA’. Nel 2010 record di droghe sintetiche: in Europa è allarme

L’Europa dichiara guerra alle droghe sintetiche (e non solo). Nel 2010 l’Unione Europea ha individuato una quantità record di sostanze psicoattive (41, contro le 24 delll’anno precedente), che provocano effetti simili a quelli di droghe pericolose come l’ecstasy o la cocaina. Queste droghe sono spesso vendute liberamente su Internet o in appositi negozi, in modo illegale.

Da un nuovo sondaggio Eurobarometro risulta che le nuove sostanze sono sempre più diffuse: il 5% dei giovani europei ha dichiarato di averne fatto uso. Di questi il 54% si rifornisce da amici, il 37% durante feste o in club, il 33% in appositi negozi e il 7% su Internet. Dal sondaggio emerge inoltre che gli europei tra i 15 e i 24 anni fanno una netta distinzione tra cannabis e altre droghe illecite – sia per quanto riguarda la disponibilità che gli effetti sulla salute. In generale, molti più giovani ritengono che la cocaina (95%) e l’ecstasy (92%) comportino elevati rischi per la salute per i consumatori abituali, rispetto alla cannabis (67%) – e all’alcool (57%). In tutti gli Stati membri la maggior parte dei giovani tra i 15 e i 24 anni è a favore del divieto di tali sostanze.

Secondo una relazione pubblicata oggi dalla Commissione europea, sono necessari interventi più incisivi in tutta l’UE per contrastare il crescente problema delle nuove droghe sintetiche sul mercato. Il meccanismo istituito dall’UE nel 2005 per far fronte all’arrivo sul mercato europeo di nuove sostanze psicoattive, prevede un sistema di allarme rapido fra Stati membri sulle nuove sostanze, la valutazione dei rischi che esse comportano e, se necessario, il loro assoggettamento a misure di controllo in tutta Europa. Secondo la relazione, il sistema di allarme rapido funziona bene ma il meccanismo nel suo complesso fatica a stare al passo delle nuove sostanze che fanno ingresso sul mercato in numero sempre maggiore. Ad esempio, non è difficile eludere le attuali misure di controllo e fabbricare nuove droghe che possono essere vendute legalmente ma che possono avere effetti altamente nocivi per la salute. L’attuale sistema non prevede quindi sufficienti opzioni efficaci per le misure di controllo.

La Commissione sta esaminando il modo in cui rendere più efficaci le norme dell’UE, ad esempio mediante alternative alle sanzioni penali, nuove forme di monitoraggio delle sostanze che suscitano preoccupazioni e l’allineamento delle misure di controllo previste per le droghe a quelle esistenti nel settore della sicurezza alimentare e dei prodotti. In autunno la Commissione presenterà una serie di opzioni al riguardo.

"Mai prima d’ora stanno diventando così ampiamente disponibili in Europa nuove droghe sintetiche. Possono essere tossiche, dare dipendenza e avere effetti nocivi a lungo termine – ha dichiarato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia – Dobbiamo attivarci a livello dell’Unione e proteggere i nostri figli. L’attuale sistema di individuazione delle nuove droghe non è adeguato a fronteggiare l’aumento del numero di queste sostanze sul mercato. È quindi necessario rafforzare le norme vigenti per impedire che i giovani cadano nella trappola di tali droghe pericolose. Dobbiamo garantire che il nostro quadro normativo per contrastare queste sostanze sia forte ed efficace".

 

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