SOCIETA’. Nielsen: fiducia consumatori in calo in 25 paesi su 52

Stile di vita cauto, paura della recessione, aspettative non positive di recupero a breve della situazione economica: sono le motivazioni per le quali, nel quarto trimestre del 2010, scende la fiducia dei consumatori in 25 paesi, su 52 analizzati dallo studio ‘Nielsen Global Consumer Confidence Index’, che rileva online la fiducia dei consumatori, le loro principali preoccupazioni e la conseguente propensione alla spesa.

Nel quarto trimestre del 2010 si è accusato un calo in 25 dei 52 paesi analizzati: "I livelli di fiducia dei consumatori si sono ridotti nella metà dei paesi monitorati e l’inquietudine per l’aumento della disoccupazione, l’incertezza del posto di lavoro, l’aumento dei prezzi di alimentari e servizi hanno cancellato qualsivoglia aspettativa di forte ripresa economica", afferma la ricerca, che evidenzia come sia differenziato l’andamento della fiducia nel mondo. L’area geografica che risulta più ottimista è l’America Latina, l’Europa è la regione più pessimista, in Italia l’indice è in rialzo (71 punti) rispetto al trimestre precedente (64 punti) quando aveva toccato il minimo storico dal 2005, ma non si può davvero parlare di ripresa perché il livello raggiunto non si discosta dai 70 punti raggiunti nel primo trimestre del 2009, cioè a inizio crisi.

"In tutto il mondo, i consumatori sono giunti alla fine del 2010 più pessimisti di quanto non fossero all’inizio dello scorso anno. La situazione economico-finanziaria ancora fragile e la mancanza di indicatori positivi nel corso dell’intero anno, hanno messo i consumatori di fronte al fatto che una vera e propria ripresa è ancora piuttosto lontana": questo il commento di Venkatesh Bala, Chief Economist – Cambridge Group, parte di The Nielsen Company. Continua Bala: "In tutto il mondo e, soprattutto, in occidente, i consumatori si stanno preparando ad un altro anno di crescita molto lenta. I dati relativi alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla disoccupazione hanno deluso le aspettative e, nonostante molti Paesi siano ufficialmente usciti dalla recessione, molti consumatori seguono ancora uno stile di vita cauto che riduce sia la spesa che la domanda interna e non prevedono che la situazione si modifichi nel breve termine". Nonostante molti Paesi siano ufficialmente usciti dalla recessione, numerosi consumatori prevedono che la situazione non si modifichi nel breve termine: il 54% degli Americani, il 56% degli Europei e 47% dei consumatori in Asia-Pacifico ipotizza che la recessione perduri per un altro anno.

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