SOCIETA’. Non solo badanti: aiutano anziani contro raggiri

Non chiamatele "badanti". Sono assistenti familiari a tutto campo: si prendono cura di anziani e malati, controllano le scadenze dei farmaci da somministrare, aiutano gli assistiti a districarsi nella quotidianità, fra acquisti alimentari da fare e bollette da pagare. E possono aiutare gli anziani a difendersi da truffe e raggiri che spesso li prendono di mira: lo sanno le "badanti", lo sanno le stesse famiglie che le assumono. La tendenza all’evoluzione del lavoro di badanti e colf oltre a quello di cura è testimoniato da una ricerca svolta da Movimento Difesa del Cittadino e Adiconsum a chiusura dell’iniziativa "Badanti informate Famiglie protette", finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’indagine, presentata oggi a Roma, evidenzia l’evoluzione del ruolo svolto dalle assistenti familiari: a loro circa due milioni e mezzo di famiglie italiane "riconoscono non solo il ruolo di supporto nel districarsi negli aspetti pratici della quotidianità (come scelta degli acquisti alimentari, la gestione delle bollette, il rapporto con la Pubblica Amministrazione), ma anche quello di protezione rispetto al rischio per gli anziani di incorrere in truffe e raggiri".

Colf e badanti sono soprattutto donne, straniere e sposate, con età inferiore a 45 anni e un buon livello di scolarizzazione. Ha spiegato il presidente del Movimento Difesa del Cittadino Antonio Longo: "Sono diventate una figura sociale di assoluta rilevanza. Sono persone con un livello di scolarizzazione media ed elevata, vengono da paesi lasciati per cercare un reddito migliore. Le famiglie hanno affidato loro ruoli rilevanti come l’assistenza ad anziani, malati, disabili. Hanno un ruolo sociale di tutta rilevanza: spesso gestiscono i bilanci familiari e controllano le scadenze degli alimenti e delle medicine che danno agli anziani". Per Antonia Paoluzzi dell’Api-colf (Associazione professionale Italiana dei Collaboratori Familiari e degli Assistenti Domiciliari) "la nostra società ha bisogno di queste figure nell’attuale contesto familiare. Manca però la professionalizzazione. È una fascia di lavoratori che necessita di professionalizzazione e di avere o rinnovare dignità di lavoratori".

L’identikit anagrafico di colf e badanti che lavorano in Italia – sono 1 milione 554 mila nel 2010 secondo dati del Censis – tracciato dall’indagine conoscitiva presentata da Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino evidenzia, seguendo dati Censis, come siano soprattutto donne , straniere (71,6%) e provenienti dall’Europa dell’Est (19,4% da Romania, 10,4% da Ucraina, 7,7% da Polonia, 6,2% da Moldavia) e con una percentuale considerevole (9%) di lavoratori provenienti dalle Filippine. Oltre la metà di loro ha meno di 40 anni. Il 55,4% lavora per una sola famiglia e il 44,6% lavora per più nuclei familiari; il 26,5% alloggia presso la famiglia in cui lavora; il reddito medio netto al mese è di 900 euro. La maggioranza (67,6%) guadagna meno di mille euro al mese, un terzo invece (32,4%) ha una paga superiore.

La ricerca ha evidenziato la conoscenza dei diritti che le assistenti familiari hanno quali cittadine-consumatrici, rilevando che si muovono bene negli acquisti alimentari e con le bollette, mentre sono meno informate su banche, assicurazioni, mutui. "Colf e badanti – evidenzia l’indagine – si sentono più preparate e sicure su problematiche legate alla sicurezza alimentare (il 51,5% del campione si dice abbastanza in grado di leggere le etichette alimentari), alle bollette (il 45,9% del campione afferma di essere abbastanza in grado di leggere e controllare una bolletta di gas, acqua, luce, telefono), alla scelta dei servizi più convenienti di erogazione di energia e gas (un buon 35,7% degli intervistati risponde di esserne abbastanza in grado)". Le difficoltà sorgono in tema di garanzie post-vendita, dove il 56% degli intervistati dichiara di essere poco o nulla informato.

I problemi maggiori ci sono sulla scelta dell’assicurazione o del conto corrente bancario, su aspetti legati all’acquisto o affitto di un’abitazione e sulle controversie condominiali. Secondo i dati dell’indagine, il 72,8% si sente poco o per niente competente sulle procedure di recesso di un contratto di acquisto. Il 78,4% degli intervistati si sente poco o per nulla informato su come scegliere il conto corrente bancario più conveniente, l’85% non si ritiene competente se deve scegliere un mutuo o un finanziamento e calcolarne i costi, mentre quasi l’80% dichiara di non saper scegliere l’assicurazione più conveniente oppure di essere poco competente.

Come evidenzia l’indagine, "il ruolo della colf e della badante sembra sempre più qualificarsi ed evolversi nella mentalità delle famiglie, passando da una mansione legata al solo aspetto di cura, a una funzione di supporto all’anziano e alla famiglia". Le stesse assistenti familiari ne sono consapevoli: le straniere intervistate ritengono infatti che colf e badanti rivestano un ruolo abbastanza o molto importante proprio nell’aiutare le famiglie e gli anziani contro truffe e raggiri – il ruolo è definito come abbastanza importante dal 53,1% del campione, molto importante dal 18,4% e moltissimo dal 10,2%. Le stesse famiglie ritengono che l’informazione sui diritti dei consumatori sia utile (molto e moltissimo: quasi il 66%) per queste figure professionali chiamate ad assistere in modi sempre più ampi anziani e famiglie con cui vivono e lavorano.

Una figura sociale su cui rischiano però di gravare i tagli agli sgravi fiscali previsti a regime dalla manovra finanziaria. A lanciare il monito è il presidente Mdc Longo: "Vorrei lanciare un allarme sulle ultime disposizioni della manovra: per il 2013-2014 c’è la previsione di un abbattimento degli sgravi fiscali e temiamo che, con i tagli alle agevolazioni fiscali a regime, molte famiglie saranno costrette a rigettare nel ‘nero’ il lavoro delle badanti". Che spesso diventano welfare privato di famiglie niente affatto ricche, e lasciate sole a rispondere alle esigenze di cura e assistenza dei familiari.

di Sabrina Bergamini

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