SOCIETA’. Nucleare: via libera della Corte Costituzionale al referendum

Il referendum sul nucleare non verrà fermato. La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato ammissibile il nuovo quesito del referendum riformulato dalla Cassazione, per la quale le modifiche apportate dal Governo alle norme sul nucleare non precludono la celebrazione della consultazione popolare. La decisione è stata unanime.

"Dalla Consulta arriva l’ennesimo e definitivo stop alle pretese di un governo che con una mano lascia libertà di voto e con l’altra cerca con ogni mezzo di sabotare il referendum. Ora la parola passa ai cittadini": così le oltre 80 associazioni del Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ accolgono il giudizio della Corte Costituzionale sul nuovo quesito contro il nucleare.

"Dopo i dubbi strumentali avanzati dai nuclearisti sul nuovo quesito – afferma il Comitato – oggi si compie un altro decisivo passo verso il quorum: adesso pretendiamo che l’informazione pubblica e quella privata facciano sapere ai cittadini che domenica e lunedì, coi quesiti su acqua e nucleare, si decide della loro sicurezza e del loro futuro".

La soddisfazione delle varie sigle mobilitate contro il nucleare è generale. Il WWF ad esempio commenta: "La Consulta, confermando la decisione della Cassazione sul quesito nucleare, ha messo fine ai tentativi del Governo e in Parlamento che avevano il solo scopo di eludere le garanzie costituzionali a tutela del referendum, quale tipico mezzo per esercitare la sovranità popolare. Dinanzi a questo tentativo la Corte Costituzionale ha detto no, ora votiamo SI’".

Il Movimento Difesa del Cittadino ha a sua volta accolto con grande soddisfazione la decisione della Corte Costituzionale che ha accettato le tesi dell’avv. Gianluigi Pellegrino, già vittoriose davanti alla Cassazione. L’associazione ora lancia un passaparola per portare gli italiani al voto raggiungendo il quorum.

"Ora tocca agli elettori, che si devono mobilitare per andare in massa a votare, qualunque sia la loro convinzione sui vari quesiti – afferma MDC – Il referendum è lo strumento di democrazia diretta, con il quale il cittadino compie scelte importanti, a volte anche ribaltando le decisioni del Governo e/o del Palamento. Quindi, MDC lancia la Campagna 1×10=Quorum, che consiste nell’attivarsi tutti per convincere altre 10 persone per andare a votare il 12-13 giugno. Raggiungere il quorum del 50% + 1 voto dipende solo dai cittadini, sempre che ci sia in questi ultimi giorni una adeguata copertura dell’informazione, finora molto scarsa. Tutte le oltre 100 sedi e sportelli MDC saranno mobilitati da oggi e fino a lunedì per questa campagna".

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