SOCIETA’. Numero verde antiviolenza per le donne: più di 3600 chiamate, quasi tutte dal Nord

Dopo quasi 7 mesi di attività, al Numero verde antiviolenza "Mai più sola!" 800 911 753 sono pervenute 3652 chiamate, per richieste di aiuto. Il 71% del totale delle telefonate giunte dall’Italia, è arrivato dal Nord; soltanto il 2% dal Sud. La Lombardia è stata la regione "più violenta" con il 61% delle telefonate concentrate nelle città di Milano e Brescia. Ma anche da Torino, Bologna e Roma molte donne hanno chiesto aiuto.

La fascia di età più frequente delle donne che si rivolgono al Numero Verde è quella dai 20 ai 45 anni; ma significativa è la percentuale del 2.8% di ragazze minorenni che hanno denunciato violenze e soprusi. La nazionalità preponderante è quella marocchina, seguita dalla nazionalità tunisina. Una condizione riscontrata di frequente nelle telefonate è stato l’analfabetismo.

Il Numero verde, inaugurato il 7 novembre 2007, è stato promosso da Acmid-Donna Onlus e realizzato grazie al contributo della Fondazione Nando Peretti. Ieri è stata presentata a Roma, presso la Camera dei Deputati, la Relazione dell’attività semestrale del Numero verde. Dai dati è risultato che l’85% del totale delle telefonate ricevute in questi mesi di attività ha riguardato una reale richiesta di aiuto da parte delle vittime di violenza e in tutti questi casi gli operatori dell’associazione Acmid-Donna hanno evaso la richiesta dell’utente e compilato un’apposita scheda personale. Nel rimanente 15% dei casi, alle telefonate non ha fatto seguito un’azione dell’Associazione Acmid-Donna, in quanto non sono stati riscontrati casi di violenza.

Più della metà dei dossier raccolti si riferisce a casi di donne coniugate con figli che hanno chiesto aiuto in seguito a violenze fisiche o psichiche; quasi tutte si sono rivolte al Numero verde personalmente, solo per una piccola percentuale c’è stata la mediazione di ospedali, scuole o Forze dell’Ordine. Il 41.6% delle richieste di aiuto ha riguardato invece donne sposate, che intendevano separarsi o divorziare.

La causa principale di questa decisione è stata la condizione di poligamia imposta loro dai mariti e diventata insopportabile. Altri motivi che hanno spinto le donne a chiedere aiuto per divorziare sono stati la sottrazione di documenti di identità o del permesso di soggiorno da parte del marito o la sottrazione abusiva dei figli a scopo di sottomissione. Infine ci sono stati casi di richiesta di divorzio per le difficoltà insorte nell’ambito di un matrimonio misto. I matrimoni più frequenti segnalati al Numero Verde sono stati contratti tra le seguenti nazionalità: Italia-Marocco (40.6%), Marocco-Tunisia (27%), Marocco-Egitto (30.9%), Cuba-Egitto (1.5%).

A seguito delle richieste di aiuto, l’Associazione Acmid-Donna Onlus ha proceduto ad una serie di interventi, valutando caso per caso le soluzioni più appropriate, nel rispetto delle esigenze della persona e della gravità delle violenze. In alcuni casi le vittime sono state messe in contatto con assistenti sociali e psicologi; in altri sono state fisicamente allontanate dalla fonte diretta di violenza, costituita quasi sempre dal Nucleo familiare, e sistemate in una casa di accoglienza, all’interno di un ambiente sano e confortevole. In caso di reato, il Numero Verde ha ricoperto il ruolo di mediatore diretto nello sporgere denuncia alle Forze dell’Ordine.

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