SOCIETA’. OCSE-Ue: insegnanti, la metà vuole più formazione professionale

Lo sviluppo professionale rappresenta una molla importante per lo sviluppo degli insegnanti, anche se questi suggeriscono che "la coincidenza con l’orario di lavoro" è un ostacolo importante alla partecipazione a tali attività. Una politica scolastica che dia agli insegnanti un feedback sul loro rendimento è strettamente correlata al loro sviluppo professionale e ai risultati percepiti. Il clima scolastico svolge anch’esso un ruolo importante. Gli insegnanti che si sentono realizzati sul lavoro e che si sentono ben inseriti nella loro scuola si esprimono positivamente quanto allo sviluppo professionale. Sono i risultati cui giunge la relazione sullo "Sviluppo professionale degli insegnanti: l’Europa a confronto con il resto del mondo" (Teachers’ Professional Development: Europe in international comparison) presentata oggi dall’OCSE e dalla Commissione europea. Secondo la relazione, quasi nove insegnanti su dieci partecipano a qualche tipo di formazione professionale e più della metà ne vorrebbe di più. L’indagine è condotta su 23 paesi partecipanti.

Ha commentato Maroš Šefčovič, Commissario europeo responsabile per l’istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù, ha affermato: "Nell’Ue abbiamo più di sei milioni di insegnanti e la loro capacità di stimolare tutti gli studenti ad apprendere è essenziale per garantire il futuro delle nostre società. Se vogliamo un’istruzione di qualità elevata dobbiamo dare ai nostri insegnanti le migliori opportunità possibili per sviluppare le loro abilità, non soltanto all’inizio della loro carriera ma durante tutta la loro vita lavorativa. Incoraggiandoli a portare avanti il loro sviluppo professionale contribuiamo ad accrescere lo status e l’attrattiva della professione."

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