SOCIETA’. Oggetti smarriti in spiaggia: ogni anno persi 25 Mln

Italiani distratti in spiaggia: ogni anno nei mesi estivi si perdono oggetti per un valore che si stima superiore ai 25 milioni di euro. E’ quanto risulta da uno studio realizzato da Eta Meta Research, che ha intervistato 190 bagnini e responsabili di lidi. In assoluto tra le cose che più spesso vengono smarrite ci sono le chiavi di casa o della macchina (59%). Subito dopo le monete e le chiavi, dice il 57% degli intervistati, ci sono i gioielli, come catenine, braccialetti, anelli e orologi. Poi ci sono gli occhiali da sole (51%), seguiti dalle ciabatte e dagli accessori da spiaggia (48%). Sesto posto per i telefonini (41%).

Sette bagnini su dieci (68%) confermano che ogni estate aumentano le lamentele da parte dei clienti per lo smarrimento dei portamonete. Il 43% dei bagnini intervistati dice di ricevere quotidianamente tra le 8 o le 9 segnalazioni, numero che arriva anche a 10 – 15 per il 19%, mentre il 35% dice che normalmente si attestano sulle 6 o 7. Ma gli intervistati sottolineano anche che viene segnalata solo una piccola parte delle cose che in realta’ vanno perse.

Contrariamente a quanto si possa immaginare la maggior parte degli smarrimenti non si verificano mentre si fa il bagno (in media, a detta dei bagnini questi casi si attestano sul 10% dei casi), molto piu’ a rischio il bagnasciuga, dove spesso si gioca o si cammina (14%), ma soprattutto i campi da beach-volley o comunque dove si gioca e ci si urta (21%). A rischio anche sdraio, lettini e teli (23%). Pericoloso anche il bar della spiaggia, dove spesso si abbandonano occhiali o altro (12%).

Ecco il decalogo per perdere il numero minore di oggetti.

  • Lasciare a casa o in albergo tutto ciò che non e’ assolutamente indispensabile.
  • Cambiarsi sempre sopra il telo-mare, in modo che ciò che dovesse cadere non finisca coperto dalla sabbia.
  • Prima di fare il bagno accertarsi sempre di aver tolto dal costume monete o altri valori, e controllare le chiusure di orologi, collanine e braccialetti.
  • Non sparpagliare gli oggetti importanti in diverse borse o tasche. Meglio stabilire un posto abituale.
  • Fare controlli incrociati con altre persone per vedere che si abbia orologio, telefonino o altro.
  • Per le cose importanti come le chiavi di casa, della macchina o gli occhiali, utilizzare sempre portachiavi da appendere al collo e nastri reggi-occhiali.
  • Evitare di tirare fuori tutto dalle borse non appena si arriva in spiaggia.
  • Non aspettare che sia il momento di tornare a casa, magari al tramonto con meno luce, per controllare accuratamente di non aver perso nulla.
  • Riporre gli oggetti più piccoli lontani dal terreno: vento, ma anche gente che corre potrebbero coprirle con un velo di sabbia, rendendo poi impossibile individuarle.
  • Per le chiavi, i documenti e le cose più importanti affidarle a qualcuno di fiducia.

E se qualcosa si fosse perso, fare un vero e proprio ”scavo di ricerca”: delimitare immediatamente l’area, utilizzando borse o altri oggetti, possibilmente colorati per non rischiare di mettersi a cercare in un pezzo di spiaggia assolutamente sbagliato.

Effettuare le ricerche da soli e delicatamente: nella sabbia piu’ mani che scavano rischiano solo di peggiorare la situazione, seppellendo maggiormente gli oggetti. Individuare subito dei punti di riferimento: per non correre il rischio che tornando dall’essere andati dal bagnino a denunciare la perdita di qualcosa, non si trovi piu’ il posto della scomparsa.

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