SOCIETA’. Oggi i Patti Lateranensi compiono 80 anni

Ottant’anni fa, l’11 febbraio 1929 nel palazzo di San Giovanni in Laterano a Roma vennero firmati i Patti lateranensi, accordi negoziati tra il cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri per conto della Santa Sede e Benito Mussolini, primo ministro italiano. I patti Lateranensi stabilirono il mutuo riconoscimento tra il Regno d’Italia e lo Stato della Città del Vaticano: Stato e Chiesa decidevano di essere "ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani".

Nel 1948 i Patti furono riconosciuti costituzionalmente nell’articolo 7, in cui si dice che qualsiasi modifica dei Patti deve avvenire di mutuo accordo tra lo Stato e la Santa Sede e lo Stato non può denunciarli unilateralmente come nel caso di qualsiasi altro trattato internazionale, senza aver prima modificato la Costituzione.

Con la sentenza 24 febbraio – 1 marzo del 1971, i Patti lateranensi vennero posti tra le fonti atipiche dell’ordinamento italiano, contenenti quindi disposizioni che non hanno la stessa natura delle norme costituzionali, ma hanno un grado di resistenza maggiore rispetto alle fonti ordinarie.

Con il Concordato del 1984, firmato a Villa Madama a Roma il 18 febbraio da Bettino Craxi, l’allora Premier italiano e dal cardinale Agostino Casaroli, in rappresentanza della Santa Sede, si è rimossa la clausola riguardante la religione di Stato della Chiesa cattolica in Italia. Si stabilì che il clero cattolico venisse finanziato, attraverso il meccanismo dell’otto per mille, da una frazione del gettito totale IRPEF. Si stabilirono, inoltre, le clausole da rispettare perché un matrimonio celebrato secondo il rito cattolico potesse essere trascritto dall’ufficiale di stato civile e produrre gli effetti riconosciuti dall’ordinamento giuridico italiano. Infine l’ora di religione cattolica nelle scuole passò da obbligatoria a facoltativa.

In questi giorni, nel palazzo dell’ambasciata italiana presso la Santa Sede, verranno ricevuti il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che celebreranno la ricorrenza con il cardinale Bertone, segretario di Stato vaticano.

Comments are closed.