SOCIETA’. Oggi si celebra la Giornata internazionale della Lentezza

Vivere ‘slow’ per un giorno, sorseggiare una bevanda comodamente seduti al bar, leggere un libro sul divano e non di corsa tra una fermata e l’altra della metropolitana, non correre come forsennati da una parte all’altra della città. Sono queste alcune delle regole base della Giornata della Lentezza, entrata nel 2010 nel suo quarto anno di vita, grazie a una proposta del pavese Bruno Contigiani, talmente convinto della necessità di rallentare i ritmi di vita da fondare la onlus "Vivere con lentezza" – un’organizzazione di volontariato che si occupa di comunicazione sociale per il benessere delle persone a livello mondiale, senza dimenticare l’ambiente e il sostegno concreto a piccole realtà dei Paesi più svantaggiati – che in questi anni di attività ha peraltro freneticamente organizzato più di 80 iniziative in giro per il mondo.

Il promotore di "Vivere con lentezza" è infatti in questi giorni a Shangai, città che ospita l’Expo 2010, per presentare il tema di questa quarta edizione intitolata: "Rallentare per uno sviluppo economico in armonia con l’uomo e l’ambiente".Tra le iniziative che si terranno in varie città d’Italia, a Milano i "vigili della lentezza" commineranno multe (simboliche) per strada ai passanti frettolosi.

La Giornata della Lentezza vuole far riflettere infatti sull’esigenza di adottare ritmi di vita più umani e sui danni economici, sociali e ambientali derivati da una vita ad alta velocità.

"In un mondo sempre più votato alla velocità e alla complessità, rallentare a livello individuale è dunque il primo passo per poter vivere meglio, superare le difficoltà, vincere la paura dell’incertezza, trovare soluzioni e recuperare la fiducia nel futuro, anche in momenti di grave crisi economica come quelli che stiamo vivendo", si legge in una nota diffusa dai promotori di "Vivere con lentezza", che ha per mission anche quella di incoraggiare la fiducia nel futuro e sostenere l’impegno di ogni singola persona nella costruzione di un tessuto sociale in accordo con le diverse esigenze e latitudini.

In occasione della Giornata della Lentezza, Coldiretti ha messo a punto un decalogo antistress per difendersi dai danni di una vita trascorsa all’insegna dell’alta velocità: se si impara a non vivere "fast" è possibile infatti tagliare fino al 50% il costo della spesa e migliorare la qualità della vita dedicando più tempo all’acquisto, alla preparazione e al consumo degli alimenti con effetti sociali, ambientale ed economici di tutto rispetto, oltre agli innegabili vantaggi sulla salute.

Ricorda ancora Coldiretti che vivere con lentezza consente anche di recarsi a fare gli acquisti presso il contadino e nelle cascine dove è possibile comperare e verificare la qualità del cibo che si consuma quotidianamente. Ma anche volendo continuare a rifornirsi al supermercato, significa imporsi ritmi più umani che consentono di guardare attentamente l’etichetta dei prodotti che si acquistano, senza rischiare di portarsi a casamerci di dubbia provenienza, privilegiando invece i prodotti locali, tipici e di stagione del territorio.

Vivere con lentezza significa infine prendersi più tempo per gli acquisti di gruppo, che consentono di spuntare condizioni più vantaggiose, dedicare più tempo alla cucina e preparare i casa prodotti come pane, marmellate e conserve di verdura, provenienti magari dal proprio orto, o anche semplicemente dal proprio terrazzo se consente la coltivazione in vaso degli ortaggi di prima necessità.

di Flora Cappelluti

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