SOCIETA’. Olimpiadi di Pechino, Amnesty scrive lettera aperta al presidente cinese Hu Jintao

Cinque passi per affrontare alcune preoccupazioni di lunga data relative ai diritti umani in Cina. E’ questa la richiesta che la Segretaria generale di Amnesty International, Irene Khan, ha inviato, attraverso una lettera aperta, al presidente della Repubblica popolare cinese, Hu Jintao. Lo riferisce Amnesty in una nota.

L’associazione per i diritti umani ha chiesto di cogliere l’opportunità dei Giochi olimpici per attuare le cinque raccomandazioni che seguono, condivise da tante persone in Cina e nel resto del mondo, prima che le Olimpiadi abbiano inizio:

  1. rilasciare tutti i prigionieri di coscienza, inclusi Ye Guozhu, Hu Jia, Yang Chunlin e ogni altra persona detenuta in relazione alle Olimpiadi soltanto per aver espresso pacificamente la propria opinione;
  2. impedire alla polizia di arrestare arbitrariamente persone che danno vita a petizioni, attivisti per i diritti umani e ogni altra persona nell’ambito della "pulizia" pre-olimpica;
  3. pubblicare statistiche nazionali complete sull’applicazione della pena di morte, impegnarsi nella riduzione del numero di reati (in particolare quelli non violenti) e introdurre una moratoria sulle esecuzioni, in linea con la risoluzione 62/149 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottata il 18 dicembre 2007;
  4. consentire completo accesso e piena libertà di stampa ai giornalisti cinesi e stranieri, in tutto il territorio cinese, in linea con la promessa di garantire "completa libertà di stampa" in vista dei Giochi;
  5. fornire informazioni su tutte le persone uccise o arrestate a seguito delle proteste di marzo in Tibet, in particolare sulle 116 persone ufficialmente ancora in stato di detenzione e assicurare che tutte le persone arrestate per il loro coinvolgimento pacifico nelle proteste siano rilasciate e tutte le altre siano sottoposte a un processo equo.

Infine, Irene Khan ha anche riconosciuto "gli sforzi compiuti dal governo cinese per affrontare alcune preoccupazioni di lunga data relative ai diritti umani" e ha trovato incoraggianti gli apparenti progressi fatti per ridurre l’uso della pena di morte, attraverso il processo di revisione da parte della Corte suprema del popolo".

"Nonostante questi sviluppi – ha spiegato Khan – la preparazione delle Olimpiadi ha avuto in realtà un impatto negativo su alcune aree dei diritti umani. Continuano infatti a essere perseguitati gli attivisti per i diritti umani, in particolare coloro che mettono in relazione le violazioni dei diritti umani con la circostanza che la Cina ospiti le Olimpiadi: tra questi, Ye Guozhu, Hu Jia e Yang Chunlin stanno scontando pene detentive soltanto per aver espresso pacificamente le proprie opinioni".

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