SOCIETA’. Oltre 4mila denunce di siti pedo-pornografici nel 2008. Rapporto Telefono Arcobaleno

Soltanto nel mese di agosto sono stati denunciati 4.125 siti pedopornografici, e nei primi 8 mesi del 2008 è stato registrato un aumento del 40% della pedofilia on line, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ l’allarme lanciato oggi da Telefono Arcobaleno che ha segnalato, dall’inizio di quest’anno, ben 30mila siti internet a contenuto pedo-pornografico, con una media mensile di 3.790 siti al mese, 875 siti alla settimana, 125 siti al giorno, con punte che hanno sfiorato i 5mila siti in un mese e superato i 300 in un giorno.

Sono questi alcuni dei dati, tutti formalmente documentati, che emergono dal report mensile presentato oggi dall’Osservatorio Internazionale sulla pedofilia on line di Telefono Arcobaleno, che riguarda esclusivamente i siti con espliciti contenuti e materiali pedofili e pedo-pornografici segnalati a Interpol e Polizie Nazionali. I dati invitano ad una riflessione attenta sull’evoluzione continua della pedofilia in internet e sul ruolo che ciascun soggetto (legislatore, istituzioni, polizie, provider, ong) è chiamato a svolgere per porre sotto controllo questo fenomeno, con particolare attenzione a evitare ritardi, latenze, omissioni, indecisioni, inerzie, i cui costi per le bambine e i bambini coinvolti sono ancora tanto alti da risultare realmente incalcolabili.

"Solo nel mese di agosto" ha dichiarato il presidente di Telefono Arcobaleno, Giovanni Arena, "Telefono Arcobaleno ha presentato 4.125 denunce in tutto il mondo, qualcosa è cambiato nella particolare geografia dei siti pedofili: al di sotto della prima posizione, nella quale si conferma ancora una volta la Germania, si colloca la Cina, vera e propria novità nello scenario della pedofilia on line, segno che la massiccia presenza internazionale in quel Paese, in occasione dello svolgimento dei Giochi Olimpici, ha imposto l’apertura delle maglie della censura della rete internet."

"Nulla purtroppo è cambiato," ha sottolineato Arena "sul fronte del pedo-business, che pare una macchina inarrestabile e che si conferma come l’unico settore della new economy che non ha minimamente risentito della crisi e anzi procede con tassi di sviluppo da capogiro. Sistematica è la qualificazione e la differenziazione dell’offerta, continua è l’immissione nel mercato di nuovi visi e nuovi corpi, massiva è l’utilizzazione di ogni possibile risorsa di promozione diretta e indiretta realizzando piani di marketing da far invidia alle più blasonate multinazionali. Ormai la promozione pedofila si dissimula in ogni modo possibile e ha contaminato moltissime comunità, gruppi e bacheche nate magari per scopi e con contenuti del tutto estranei alla pedofilia."

Il rapporto è consultabile cliccando qui

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