SOCIETA’. Parlamento Ue chiede di incrementare la lotta alla prostituzione forzata

Nel mondo ci sono circa 2,4 milioni di vittime del traffico di esseri umani, soprattutto donne e bambini, e il 43% di questi è riconducibile allo sfruttamento dell’industria del sesso. Sono dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, che da anni fornisce una preziosa attività a livello di sensibilizzazione sui temi del traffico degli esseri umani, sullo sfruttamento sessuale e sulla prostituzione forzata. Il Parlamento Ue, che a gennaio 2006 ha adottato la relazione della deputata austriaca Christa Prets contro questo tipo di schiavitù del XXI secolo, questa sera riporta questo delicato tema all’attenzione della Plenaria.

Nel 2006, in occasione dei mondiali di calcio in Germania, la Commissione parlamentare diritti della donna aveva lanciato la campagna "Cartellino rosso alla prostituzione coatta". Tale iniziativa ebbe risultati positivi, riducendo l’incidenza di questo fenomeno durante lo svolgimento dei campionati, mentre normalmente, in occasione di eventi sportivi di alto livello, il problema tende ad aumentare. Per questo, in previsione dei prossimi campionati europei di calcio in Austria e Svizzera, gli eurodeputati chiedono di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla lotta alla prostituzione forzata, ricordando che nel 2005 la Commissione e il Consiglio hanno adottato un piano europeo sulle migliori pratiche, sugli standard e le procedure necessarie per contrastare e prevenire la tratta degli esseri umani. I deputati sollecitano gli Stati membri ad "attuare immediatamente tale piano poiché sono già in ritardo". Secondo il Parlamento il piano che riguarda tutte le forme di tratta di esseri umani, dovrebbe includere strategie di prevenzione specifiche incentrate sul genere, misure coordinate per i settori interconnessi nonché misure di sensibilizzazione con la valutazione della loro efficacia. "Dobbiamo operare una distinzione fra prostituzione e prostituzione coatta – ha sottolineato l’eurodeputata Christa Prets – quest’ultima è un crimine contro l’umanità e deve essere punita".

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