SOCIETA’. Parlamento Ue dice sì all’educazione finanziaria dei consumatori

La mancanza di trasparenza dei mercati finanziari e la sofisticazione di prodotti derivati sempre più speculativi hanno aperto le porte a una voragine che rischia di inghiottire i risparmi dei cittadini europei già alle prese con la prima crisi economica davvero globalizzata. Per migliorare l’educazione finanziaria dei consumatori europei è stata approvata in settimana a larghissima maggioranza (634 voti favorevoli, 12 contrari e 27 astensioni), una relazione dell’eurodeputata Iliana Iotova (PSE), per migliorare l’alfabetizzazione finanziaria dei cittadini UE.

"Il Parlamento Europeo (PE) sollecita iniziative volte all’educazione finanziaria dei consumatori per far comprendere loro gli impegni economici cui vanno incontro, evitando così rischi inutili e indebitamenti eccessivi – ha spiegato l’eurodeputata Iotova – Il PE chiede inoltre che vengano istituiti programmi basati su principi comuni a tutta l’UE, ma anche il rafforzamento delle norme in materia di informativa da parte degli istituti finanziari. Occorre inoltre avviare campagne di sensibilizzazione e introdurre l’educazione finanziaria nei programmi scolastici".

Approvando la relazione di Iliana Iotova, il PE ha rilevato inoltre che il miglioramento del livello di alfabetizzazione finanziaria dei consumatori dovrebbe essere una priorità dei responsabili politici nazionali ed europei.

"Questo è sicuramente auspicabile per i benefici che ne possono trarre le singole persone, ma anche per quelli che ricadono sulla società e sull’economia – continua Iotova – quali la riduzione del livello dei debiti problematici, l’aumento del risparmio delle famiglie, l’incremento della concorrenza, la capacità di utilizzare correttamente i prodotti assicurativi e di provvedere adeguatamente alla pensione. Inoltre, gli investitori informati e fiduciosi possono incrementare la liquidità dei mercati dei capitali per gli investimenti e la crescita".

Pertanto, gli eurodeputati hanno accolto con favore le iniziative della Commissione in materia di educazione finanziaria dei consumatori e l’ intenzione dichiarata di pubblicare un database on-line dei programmi e delle ricerche sull’educazione finanziaria realizzati nell’UE.

L’eurodeputato Iotova ha sottolineato che l’obiettivo dell’educazione e della sensibilizzazione dei consumatori in materia di finanza e credito «è quello di migliorare la loro consapevolezza delle realtà economiche e finanziarie, in modo che comprendano gli impegni economici ed evitino rischi inutili per i consumatori, indebitamenti eccessivi e l’esclusione finanziaria».

D’altra parte, la crisi dei mutui "subprime", oltre a dimostrare quali danni può produrre un’informazione inadeguata, è la riprova che la mancata comprensione e conoscenza dei meccanismi finanziari "fa sì che i consumatori non siano sufficientemente preoccupati dei rischi d’insolvenza e indebitamento eccessivo", chiosa Iotova.

Il Parlamento ha invitato quindi la Commissione a sviluppare a livello in cooperazione con gli Stati membri, programmi educativi nel campo delle finanze personali, sulla base di norme e principi comuni da applicare in tutti gli Stati membri, con eventuali adattamenti alle necessità nazionali, fissando parametri di riferimento e promuovendo lo scambio delle prassi migliori.

"Affinché tali programma abbiano la massima efficacia – precisa Iotova – devono essere fatti su misura per le esigenze di categorie specifiche di destinatari". L’eurodeputato sottolinea poi che l’educazione finanziaria "può integrare ma non sostituire norme coerenti per la protezione dei consumatori nell’ambito delle legislazione sui servizi finanziari, né può sostituire la regolamentazione e la stretta vigilanza sulle istituzioni finanziarie".

A tale proposito, il PE ha rilevato che al fine di servire gli interessi dei consumatori, l’educazione finanziaria dev’essere offerta in modo «equo, imparziale e trasparente» e ha chiesto alla Commissione di presentare proposte legislative specifiche relative a un sistema armonizzato di informazione e protezione dei consumatori, in particolare nell’ambito del credito ipotecario, con prospetti informativi standardizzati europei, semplici e raffrontabili e che contengano indicazioni comuni sul tasso annuo addebitato, etc..

La Commissione dovrebbe inoltre contribuire alla sensibilizzazione a livello comunitario tramite il sostegno all’organizzazione di conferenze, seminari e campagne mediatiche e di sensibilizzazione nazionali e locali, nonché di programmi educativi a partecipazione transfrontaliera, in particolare nel campo dei servizi finanziari al dettaglio e della gestione del credito/debito familiare.

Inoltre, il PE ha esortato la Commissione a "sviluppare ulteriormente e migliorare il portale Dolceta, lo strumento d’informazione on-line per i consumatori e a includere l’educazione finanziaria nei programmi scolastici del ciclo primario e secondario allo scopo di sviluppare le abilità necessarie per la vita di tutti i giorni e di organizzare la formazione sistematica degli insegnanti in questa materia".

Senza trascurare infine, esorta il PE, necessità educative dei pensionati e delle persone che sono alla fine della loro carriera professionale e possono correre il rischio dell’esclusione finanziaria, nonché quelle dei giovani a inizio carriera "che devono compiere difficili scelte sull’utilizzo più opportuno del loro nuovo reddito".

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