SOCIETA’. Parlamento Ue si oppone alla raccolta impronte digitali dei rom in Italia

Approvata dagli europarlamentari in Plenaria a Strasburgo con 336 sì e 220 no la risoluzione di Pse, Verdi, Liberaldemocratici (Alde) e Sinistra europea (Gue) sui Rom con la quale si esortano le autorità italiane "ad astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolte in attesa dell’imminente valutazione delle misure previste annunciata dalla Commissione, in quanto questo costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l’origine etnica".

Secondo l’emendamento approvato, inoltre, la creazione di una banca dati rom non è compatibile con i diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. La Commissione Ue ha già chiesto chiarimenti alle autorità italiane.

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