SOCIETA’. Partito politico utilizza nome Mc: condannato

Non è possibile presentarsi alle elezioni con il nome "Movimento Consumatori". Lo ha ribadito il tribunale di Milano nella causa promossa da MC contro un sedicente partito politico che, con il nome dell’associazione, si era presentato alle elezioni politiche. Il tribunale ha condannato il partito anche al risarcimento di 10.000 euro

"Abbiamo immediatamente richiesto al tribunale di inibire tale comportamento e di condannare il ‘partito’ che ha utilizzato impropriamente il nostro nome a risarcire i danni", ha spiegato Lorenzo Miozzi, presidente MC.

"Grazie al lavoro svolto da Adriano Vanzetti, avvocato e professore emerito di Diritto industriale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Milano, che ha accettato di difendere MC in questa causa, siamo riusciti a ottenere giustizia" ha sottolineato Miozzi.
Il tribunale, infatti, dopo aver imposto al partito di non utilizzare il nome "Movimento Consumatori", ha anche condannato sia il partito sia il suo responsabile a risarcire il danno provocato a MC per un importo di 10.000 euro.

"E’ una decisione importante – ha spiegato Monica Multari, legale del Movimento Consumatori – perché chiarisce una volta per tutte che il nome dell’associazione non può essere utilizzato per fini politici".

"La questione non è solo formale – ha aggiunto Miozzi – è pericoloso, infatti, generare confusione tra le attività di un partito politico e quelle di una associazione di consumatori. Per questo i partiti, invece che inserire nel proprio nome o nel proprio logo dei riferimenti più o meno legittimi ai consumatori, farebbero meglio a mettere in atto politiche concrete a favore dei cittadini".

Comments are closed.