SOCIETA’. Pensioni, Commissione Ue contro l’Italia

La Commissione europea ha deciso di aprire una nuova procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia e di inviare una lettera di costituzione in mora per non essersi adeguata alla sentenza della Corte di giustizia europea che prevede l’equiparazione dell’età pensionistica fra uomini e donne nel settore pubblico. L’Italia avrà ora due mesi di tempo per presentare le sue osservazioni.

La Commissione europea, informa una nota stampa, ha infatti deciso di adire le vie legali contro l’Italia perché questa non si è adeguata a una sentenza della Corte di giustizia europea relativa alle differenze nell’età pensionistica dei funzionari pubblici uomini e donne: l’Italia, afferma Bruxelles, ha omesso di applicare la sentenza della Corte, per la quale le disposizioni italiane violano il principio della parità retributiva per gli uomini e le donne.

"La parità retributiva per le donne e gli uomini è un principio di base dell’Ue, ma più di sette mesi dopo che la Corte di giustizia si è pronunciata tacciando di discriminatorio il regime pensionistico dei funzionari pubblici italiani le autorità italiane non hanno ancora agito – ha affermato Vladimír Špidla, commissario responsabile per le pari opportunità – L’Italia deve adeguare la sua legislazione alla sentenza della Corte nei tempi più brevi possibili altrimenti rischia un’ulteriore azione legale".

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