SOCIETA’. Piemonte, chiude Cittadini d’Argento: risolti quasi sette casi su dieci

In Piemonte sono stati risolti quasi sette casi su dieci. Chiude dopo un anno il progetto Cittadini d’Argento, rivolto alle persone over 60 per favorire la partecipazione sociale attraverso la vigilanza civica. Gli anziani hanno segnalato criticità varie, dal decoro urbano all’inquinamento acustico, a Torino e non solo. Commenta Simona Lonterni, responsabile della sede di Torino del Movimento Difesa del Cittadino: "Questo bel progetto ha sicuramente aumentato la vivibilità del nostro territorio – spiega l’avvocato Lonterni – sono stati raggiunti ottimi risultati e il nostro unico rammarico è aver avuto l’impressione che la maggioranza dei partecipanti abbia aderito più per un interesse personale nel vedere risolta una data questione che per autentico spirito civico".

La sede torinese del progetto è riuscita a dare seguito a tutte le segnalazioni dei Cittadini d’Argento, ricevendo, da parte delle istituzioni di volta in volta competenti, un riscontro nel 70% dei casi e una soluzione definitiva nel 65%. Molto ricettiva si è rivelata la Polizia Municipale, seguita a ruota dal Comune; meno zelanti sono state invece le Circoscrizioni.

La maggior parte delle segnalazioni ha riguardato problemi con le strade (25%), seguite dalla nettezza urbana (23%), da pulizia e decoro (20%), illuminazione pubblica (16%) e raccolta differenziata (4%).

"Questo progetto non è servito solo a risolvere i problemi della città ma anche a creare uno zoccolo duro di pensionati, cui sta a cuore veramente la res pubblica – conclude Lonterni – per questo anche dopo la chiusura continueremo a stare vicini a questi cittadini, raccogliendo e inoltrando le loro segnalazioni".

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