SOCIETA’. Povertà estrema, Anci e Fondazione Cittalia avviano ricerca su marginalità urbane

La povertà estrema non risparmia le città dei paesi più sviluppati e cresce anche nei centri italiani. È il quadro di partenza dell’azione di Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Fondazione Cittalia – ANCI Ricerche che hanno dato avvio a un programma nazionale di studio per conoscere le marginalità urbane e analizzare l’azione delle città nei confronti dei "marginali". È quanto rende noto l’associazione: il primo incontro si è svolto ieri e ha visto la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti di organizzazioni del Terzo Settore e di reti europee, tecnici, ricercatori sociali.

"Le marginalità sociali – ha dichiarato Leonardo Domenici, Presidente dell’Anci – si presentano nelle nostre città in modo nuovo, tanto che è difficile, oggi, anche semplicemente definire i contorni del fenomeno. Per tale motivo abbiamo ritenuto necessario avviare un programma di ricerca e una analisi dei modelli di intervento e delle risorse, in un quadro coordinato che riguardi non solo i servizi sociali ma anche le politiche dell’abitare, del lavoro, della scuola, della sicurezza e della promozione della salute". I primi risultati saranno presentati a ottobre in occasione dell’Assemblea Generale dell’Anci.

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