SOCIETA’. Premiati vincitori di Mondialogo

Oggi sono stati annunciati i vincitori del Mondialogo School Contest, il più grande concorso scolastico internazionale promosso da UNESCO e DaimlerChrysler. Più di 35.000 studenti provenienti da 138 Paesi hanno partecipato quest’anno a Mondialogo, il concorso che promuove il dialogo tra i giovani di tutto il mondo. I vincitori sono stati nominati da una prestigiosa giuria internazionale, riunitasi precedentemente a Parigi per selezionare i progetti finalisti.

Il primo premio è stato vinto dal team gemellato Indonesia-Italia, con il progetto "Trento Free School" dedicato ai bambini lavoratori. Il team ha raccolto fondi per garantire ai bambini che vivono e lavorano nelle discariche di Giakarta due ore di scuola ogni giorno. La squadra ha ricevuto un premio in denaro.

Il secondo posto è stato vinto da una squadra del Giappone e della Turchia con un gioco ideato da loro, il cui obiettivo è insegnare a valorizzare l’eredità culturale e a preparare i giovani in caso di disastri naturali.

I team formati da Congo-Polonia e da Repubblica Ceca-Argentina si sono classificati terzi a pari merito. Il primo team ha pubblicato una rivista dedicata alla vita dei giovani in quei paesi, mentre la seconda squadra ha prodotto un video con scene di vita quotidiana mettendo in luce le similitudini tra i due Paesi.

La squadra Iran-Stati Uniti, il cui progetto era incentrato sul tema delle risorse idriche, ha ricevuto una menzione speciale per il dialogo. A causa della difficile comunicazione diretta tra i due Paesi, i team hanno comunicato tra di loro grazie al coinvolgimento di intermediari in Bolivia e in Pakistan.

Un altro premio speciale è andato alla squadra Yemen-Romania per la straordinaria creatività. I ragazzi hanno creato un "plastico" di una città interculturale, in cui elementi architettonici cristiani e musulmani si fondono insieme nella città ideale "Ye-Ro".

Il team Sud Africa-Australia ha ottenuto una menzione speciale per il progetto sull’educazione sul tema HIV-AIDS.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.mondialogo.org

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