SOCIETA’. Presentata la Convenzione per i tirocini formativi degli ex detenuti

Mille tirocini formativi destinati ai beneficiari del provvedimento dell’indulto, messi a disposizione dalle imprese che aderiscono a Confservizi, Confcooperative e Legacoop, in 14 aree metropolitane. È il progetto "Lavoro nell’inclusione sociale dei detenuti beneficiari dell’indulto", l’intervento promosso dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale in accordo col Ministero della Giustizia e affidato a Italia Lavoro, il cui obiettivo è di realizzare interventi di politica attiva per il reinserimento lavorativo complessivo, a regime, di duemila ex detenuti beneficiari dell’indulto. La convenzione è stata firmata oggi fra le tre associazioni di imprese e Italia Lavoro alla presenza del ministro del Lavoro Cesare Damiano. La sperimentazione sta partendo in questi giorni. Per il progetto sono stati stanziati circa undici milioni e mezzo di euro.

Il progetto intende promuovere il reinserimento lavorativo degli ex detenuti beneficiari dell’indulto, selezionati dagli sportelli territoriali presso i Centri per l’impiego, attraverso la possibilità di seguire tirocini formativi di sei mesi. Ai tirocinanti andrà un sostegno al reddito pari a 450 euro mensili per la durata del tirocinio, mentre le aziende e le imprese cooperative che li ospiteranno riceveranno un contributo di 1000 euro per le attività di formazione, a fronte di assunzioni a tempo determinato di almeno 12 mesi o a tempo indeterminato. Se un’azienda dovesse assumere un tirocinante prima della fine del percorso formativo i contributi mensili per i mesi di tirocinio non svolti andranno all’impresa stessa. Il progetto riguarderà 14 aree metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Trieste, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, Catania, Messina, Palermo.

"All’indomani dell’indulto, misura che ha fatto molto discutere, il Governo si è preoccupato di accompagnare a questa misura la possibilità di reinserimento sociale degli ex detenuti": questo il commento di Cesare Damiano che ha ricordato come si tratti di un’iniziativa congiunta fra Ministero del Lavoro e della Giustizia. "Non abbiamo solo pensato di indicare una strada teorica – ha detto – ma cerchiamo di tradurre questi interventi in misure concrete. Magari ci vuole tempo ma si cerca di produrre un risultato". "Questo protocollo si rende possibile perché il sistema cooperativo si rivela capace di contemperare gli obiettivi economici con la vocazione sociale. Ci auguriamo che altri arrivino a concludere provvedimenti analoghi".

Sarà dunque disponibile nei prossimi giorni il kit di promozione con le informazioni e le carte dei servizi per i beneficiari dell’indulto e per i datori di lavoro. Le aree metropolitane pronte ad avviare il progetto sono al momento dieci. A Torino sono state inserite cinque persone in tirocinio nel mese di marzo.

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