SOCIETA’. Prostitute nell’elenco dei soggetti pericolosi. ANCI contraria alla proposta del Senato

Un emendamento dei relatori al decreto sicurezza ha proposto di inserire le prostitute nell’elenco dei soggetti pericolosi per la sicurezza e per la pubblica moralità. Nell’emendamento, presentato dai Presidenti delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato, si legge che deve essere considerato soggetto pericoloso per sicurezza e moralità anche chi vive "del provento della propria prostituzione e venga colto nel palese esercizio di detta attività". In una nota il Sindaco di Rivalta di Torino Amalia Neirotti, Presidente di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) di Piemonte e delegata nazionale alle Pari Opportunità ha scritto: "punendo indiscriminatamente tutte le donne su strada si rischia di aumentare enormemente il rischio di sfruttamento, di rendere molto più complesso il lavoro degli enti di tutela e di depotenziare fortemente le opportunità investigative volte a colpire gli sfruttatori”.

”La riduzione in schiavitù per sfruttamento sessuale – ha affermato Neirotti – e’ uno dei crimini più efferati contro i diritti umani che si possa concepire. Se approvato, questo emendamento rischierebbe di vanificare il lavoro congiunto che Governo, Enti locali e associazioni hanno svolto finora per offrire percorsi di uscita dalla prostituzione e che ha portato, secondo i dati del Dipartimento per i diritti e le pari opportunità, a sostenere quasi 50.000 persone in pochi anni. Distinguere degrado e violenza e’ una precisa responsabilità di chi governa”. Se il provvedimento dovesse essere confermato l’ANCI porterà la questione all’interno del Coordinamento Nazionale Enti Locali per valutare le iniziative da intraprendere".

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