SOCIETA’. Puglia, conoscere i giovani partendo dai loro bisogni

Aiutare i giovani nel loro percorso di crescita, analizzandone i bisogni e le risorse. Questo l’obiettivo dell’iniziativa "Cosa bolle in pentola", la prima indagine conoscitiva su risorse e bisogni dei ragazzi pugliesi. La ricerca è stata realizzata dal Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali dell’Università degli Studi di Bari e promossa dall’Assessorato alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva della Regione Puglia, nell’ambito di Bollenti Spiriti, il Piano Regionale sulle Politiche giovanili.

"Il progetto – ha detto l’assessore alle Politiche giovanili Guglielmo Minervini – segna un punto di svolta nel settore delle politiche giovanili, ed è nato da un’intuizione piuttosto artigianale che si è basata su fatti più o meno oggettivi come un gigantesco problema di inclusione sociale che i giovani vivono e un’altrettanto emblematica dispersione di capitale umano nell’ambito di una crisi strutturale come quella che viviamo oggi. L’ambizione è quella di rovesciare l’approccio nelle politiche giovanili, partendo dai bisogni. E un’analisi come quella presentata oggi ci aiuta perché viene dall’esperienza diretta, sul campo".

La ricerca è rivolta alla fascia di popolazione tra i 16 e i 32 anni "alla ricerca di esperienze significative, individuali e collettive, nei campi dell’istruzione e della formazione, del lavoro, della creatività e del potenziale di innovazione, della partecipazione alla cittadinanza attiva e del nuovo rapporto dei giovani coi luoghi". L’indagine procederà attraverso: una prima fase di "contatto" con i soggetti più significativi dell’universo giovanile; l’organizzazione di focus group sull’intero territorio regionale; la realizzazione di interviste.

I giovani e gli operatori giovanili saranno protagonisti attivi del processo conoscitivo alla base di "Cosa bolle in pentola". A tal fine è stato attivato il sito web www.cosabolleinpentola.net , strumento di comunicazione e partecipazione che permetterà ai ragazzi e a chi lavora con loro di segnalare le esperienze e storie concrete.

 

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