SOCIETA’. Rapporto 2006 sull’economia romana, in aumento il valore aggiunto (+06%)

Nel 2005, per il quinto anno consecutivo, cresce nella Capitale sull’anno precedente (2004) il valore aggiunto: l’aumento è dello 0,6%, l’indice nazionale è pari a zero. E’ quanto emerge dall’annuale rapporto sull’economia romana, realizzato dal Dipartimento Bilancio del Comune con Risorse per Roma S.p.A. Nel 2004 c’era stato il record di +4,1% sul 2003. Guardando al quinquennio 2000-2005, la media romana di crescita è +1,6, superiore sia a quella nazionale (+0,9%) che a quella di altre grandi città: Milano 0%, Torino -0,2%, Bologna (+0,5%), Napoli (+0,9%).

Gran parte del valore aggiunto arriva dai servizi: il settore è cresciuto nel 2005 dell’1,4% (media nazionale +0,8%). Anche in questo caso, il 2004 è stato l’anno record con +4,3% sull’anno precedente. Per quanto riguarda il settore del credito è in ascesa costante la richiesta di prestiti bancari da parte delle famiglie. +15,5% nel 2004, +13,8% nel 2005. L’indebitamento complessivo dei romani sfiora i 30 miliardi di euro. Il 68% (oltre 20 miliardi) è dovuto ai mutui casa, cresciuti del 21,8% nel 2005 (e gli anni precedenti non erano stati da meno). Nel 2005 a Roma i notai hanno rogato 41 mila atti di compravendita (+5,1% rispetto al 2004), pari al 16,7% dell’intero mercato nazionale. Con riferimento ai trasporti ogni giorno a Roma si compiono oltre 2 milioni di spostamenti. Il 56% avviene con mezzi privati (48,1% auto e 7,9% moto), il 18% con i mezzi pubblici, il 26% a piedi. In città circolano oltre 1,8 milioni di auto, circa 470.000 due ruote, quasi 178.000 veicoli merci. Tra 2000 e 2005 i mezzi in circolazione sono cresciuti del 7,5% (da 2.245.089 a 2.413.791).

Un capitolo è stato dedicato anche alla casa: l’alienazione dei patrimoni immobiliari pubblici e privati ha immesso nel mercato circa 27 mila appartamenti. Forte l’espansione edilizia, molte le case di nuova costruzione: 89 mila in più dal 2000 ad oggi. Oltre un milione 350 mila le case censite a Roma (a Milano sono 750 mila, a Torino mezzo milione). Le famiglie residenti nella capitale sono un milione 100 mila, di cui oltre 770 mila (71,4%) proprietarie del proprio appartamento.

Nel 2005 le imprese attive erano in tutto 230.464, 30.629 in più rispetto al 2004 (+2,2%). Aumentate le società di capitale (+7,4%), segno di maggiore solidità finanziaria; settore in testa all’indice di natalità, le telecomunicazioni (quasi il 30% in più rispetto al 2004). Per quanto riguarda il lavoro, il rapporto ha registrato un: totale addetti di 1.086.000,un tasso di occupazione di 49,1% (nazionale 45,3%). Limitando l’indagine alla fascia d’età tra i 15 e i 64 anni, il tasso sale al 62,4% (nazionale 57,4%). In aumento soprattutto l’occupazione femminile: tra 2004 e 2005, +3,3%, da 484.000 a 500 mila lavoratrici. Tra i 35 e i 44 anni, il 73,2% delle romane lavora (contro il 62,3% delle italiane).

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