SOCIETA’. Rapporto AESVI, gli italiani non rinunciano a console e videogame

In tempi di crisi al gioco non si rinuncia. L’industria dei videogiochi italiana resiste alle intemperie economiche e, con un fatturato di oltre un miliardo di euro, si conferma anche nel 2009 quinto mercato in Europa, inferiore solo a Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna. E’ quanto risulta dall’ultimo rapporto annuale sullo stato dell’industria video ludica in Italia (AESVI), realizzato da Gfk Retail and Technology.

Sono le Console Home a fare da traino allo sviluppo del mercato, nonostante i tagli di prezzo cui sono state sottoposte nel 2009. E il consumatore italiano, una volta acquistata la console, si orienta verso l’acquisto dei dispositivi necessari per sfruttare a pieno le potenzialità del mezzo e personalizzare il proprio strumento. Infatti le vendite dei dispositivi per videogiochi, come Game Accessories e Game Controllers, hanno registrato una vera e propria impennata nel 2009. Il mercato dei gaming devices ha realizzato una performance eccezionale con un giro d’affari complessivo di 159,3 milioni di euro e una crescita anno su anno del +73,2% a valore e del +28,4% a volume.

Per quanto riguarda il mercato software, sono i Games per console ad avere maggior peso, rispetto a quelli per pc.

Ma entriamo nel merito dei giochi: tra le 20 novità più vendute del 2009 si conferma indiscussa la passione degli italiani per il calcio. A dominare la Top 20 sono ancora una volta i popolari Pro Evolution Soccer 2010 e Fifa 10, che ogni anno contraddistinguono la specificità del mercato italiano. Continua il successo dei videogiochi di fitness con le nuove edizioni delle fortunate serie Wii Sports e Wii Fit.

Il fil rouge in questo anno di crisi è la forza del brand: riscuotono grande successo di vendite i titoli destinati agli heavy gamers, come Call of Duty – Modern Warfare, Assassin’s Creed II e Resident Evil 5, o i nuovi capitoli di Mario, Pokemon, Need for Speed o The Sims, che contano su un pubblico fedele di consumatori.

Gli italiani continuano a privilegiare i videogiochi per tutti (PEGI 3), che rappresentano come nel 2008 il 43% di tutti i pezzi venduti nel corso dell’anno. Le console si vendono di più nelle catene di elettronica di consumo (56,3%), e negli ipermercati (22,4%); i software soprattutto nelle catene specializzate in prodotti di intrattenimento.

"Se guardiamo al 2010 – ha dichiarato Gaetano Ruvolo Presidente AESVI – siamo fiduciosi delle nostre potenzialità di sviluppo anche in vista del lancio annunciato delle nuove interfacce di gioco che daranno un ulteriore impulso all’espansione del settore. Lo sviluppo di un mercato competitivo in Italia è tuttavia frenato dall’impatto della pirateria per la quale il nostro paese continua a detenere il primato delle violazioni online e su cui chiediamo pertanto una risposta forte alle istituzioni a tutela della creatività della nostra industria".

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