SOCIETA’. Rapporto Cies, nel 2008 è aumentato il divario Nord-Sud e sono nati nuovi poveri

Nel 2008 sono state 2 milioni 737 mila le famiglie in condizione di povertà relativa (secondo l’Istat), cioè le famiglie con una spesa media mensile per 2 persone inferiore a 999,67 euro; nel 2007 erano 84mila unità in meno. Quasi la metà delle famiglie in condizione di povertà relativa è sicuramente povera, presenta cioè livelli di spesa mensile più del 20% in meno dei livelli standard. E l’impoverimento ha riguardato sia le famiglie numerose sia quelle "monogenitore". E’ questo il quadro sconfortante che risulta dal Rapporto della Commissione d’Indagine sull’Esclusione Sociale (CIES), diffuso oggi.

Il 2008 dunque è stato profondamente segnato dalla crisi e si è anche interrotta la tendenza positiva, registrata nel biennio 2006-2007, alla diminuzione della povertà relativa nel Mezzogiorno. Purtroppo il divario Nord-Sud è tornato a crescere in modo preoccupante. Al Sud continua a concentrarsi il 67,5% delle famiglie povere italiane, nonostante vi risieda solo il 32,5% del totale nazionale, mentre al Centro-Nord dove risiede il 67,5% della popolazione ritroviamo il restante 32,5% dei poveri.

Un’altra novità non buona riguarda i giovani, che sono diventati i nuovi poveri, pur possedendo titoli di studio elevati. Il 6,4% dei giovani laureati risulta povero, percentuale che si è raddoppiata in 10 anni. E aumentano i working poor: il 10% dei lavoratori risulta al di sotto della soglia di povertà relativa. Tale percentuale è tra le più alte in Europa.

La situazione appare particolarmente grave per i lavoratori giovani (tra i 18 e i 24 anni) per i quali l’incidenza della "povertà relativa" raggiunge il 14% e per quelli con famiglia numerosa (con due o più figli, che fanno registrare un indice del 13%); oltre che per in titolari di contratti di lavoro "temporanei", per i quali l’indice si impenna addirittura al 19%.

Nel Rapporto di quest’anno figurano per la prima volta alcune sezioni di approfondimento territoriale sulle arre metropolitane di Torino, Roma e Napoli, che danno un quadro in "tempo reale" dell’impatto della crisi sul corpo sociale del Paese. Approfondimenti anche sulle misure messe in atto dal Govero per contrastare la povertà, come la Carta Acquisti che ha raggiunto soltanto il 18% delle famiglie più povere.

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