SOCIETA’. Referendum del 12 e 13 giugno: istruzioni per l’uso

Conto alla rovescia per i referendum popolari del 12 e 13 giugno. Ecco le indicazioni utili per sapere quando andare a votare e il testo dei quesiti sui quali si è chiamati a esprimere la propria posizione. In ballo, due quesiti su servizi pubblici di rilevanza economica e acqua, uno sul nucleare e uno sul legittimo impedimento. Si volta domenica 12 giugno dalle ore 8,00 alle ore 22,00, e lunedì 13 giugno, dalle ore 7,00 alle ore 15,00.

Il referendum popolare n. 1, su scheda rossa, riguarda modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica: il quesito prevede l’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati. Si chiede l’abrogazione dell’art. 23 della legge 133/2008 con cui sono stati privatizzati i servizi pubblici di rilevanza economica affidandoli a privati o a società a capitale misto pubblico-privato all’interno delle quali il privati detenga almeno il 40%. I referendari hanno puntato soprattutto sulla privatizzazione della gestione dell’acqua: chi vota sì abroga questa norma, chi vota no lascia tutto invariato.

Il referendum n. 2, su scheda gialla, riguarda l’abrogazione parziale di norme relative alla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Il quesito propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore: in pratica, si consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla bolletta dell’acqua nella misura del 7% del capitale investito.

Il referendum n.3, su scheda grigia, prevede l’abrogazione dei commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31 marzo 2011 n.34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n.75: il quesito propone l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

Il referendum n. 4, su scheda verde, prevede l’abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale. Il quesito propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Ogni elettore ha diritto di esprimere un voto tracciando un segno sul riquadro SI’ o NO. Trattandosi di referendum abrogativi, votando sì il cittadino esprime la volontà di abrogare le norme sottoposte a referendum (quindi di abrogare le norme sulla privatizzazione dei servizi pubblici e dell’acqua, sui profitti in bolletta, sulla realizzazione di impianti nucleare e sul legittimo impedimento) mentre votando No si esprime la volontà di mantenere in vigore le norme.

È possibile ritirare, e quindi votare, anche solamente la scheda per uno o per alcuni dei quesiti referendari. Affinché il referendum sia valido, deve recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritti al voto. Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 13 giugno subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti per ciascun referendum.

Gli elettori residenti in Italia, per poter votare, devono esibire un documento di riconoscimento e la tessera elettorale personale. Chi l’avesse smarrita, può chiederne un duplicato agli uffici comunali nei cinque giorni antecedenti quello di inizio della votazione (fino sabato 11 giugno) dalle ore 9 alle ore 19 nonché nei giorni della votazione (domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno) per tutta la durata delle operazioni di voto. I risultati elettorali e i dati relativi all’affluenza alle urne saranno consultabili in tempo reale sul sito del Ministero dell’Interno.

Si ricorda che Trenitalia, dal 1° giugno, ha predisposto ulteriori sconti sui biglietti dei treni a media e lunga percorrenza, Alta Velocità inclusa, per chi deve recarsi a votare nel proprio comune di residenza.

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