SOCIETA’. Referendum su nucleare e acqua: ambientalisti mobilitati perché si voti

Non fermare i referendum contro il nucleare e per l’acqua bene comune. Continuano le mobilitazioni delle associazioni ambientaliste che protestano in piazza rivendicando il diritto di scegliere e chiedono la mobilitazione del mondo dello spettacolo, della cultura e della scienza perché facciano sentire la propria voce.

Oggi, mentre parte alla Camera la discussione sul decreto Omnibus, con il quale il Governo vuole impedire il regolare svolgimento del referendum sul nucleare il 12 e 13 giugno, una decina di attivisti di Greenpeace sono scesi in azione di fronte all’ingresso del Parlamento aprendo delle bandiere con il messaggio "Furto di Referendum. Sul nucleare si deve votare". La protesta è stata immediatamente interrotta dalle Forze dell’Ordine che hanno sequestrato gli striscioni, allontanato gli attivisti e trattenuto quattro di loro in Commissariato. Un secondo messaggio aperto è stato quello con lo slogan "I pazzi siete voi. Il nucleare non è il nostro futuro" in supporto alla protesta iniziata una settimana fa dai ragazzi di www.ipazzisietevoi.org. I giovani hanno deciso di rinchiudersi in un rifugio antiradiazioni e di limitare la propria libertà fino al giorno del referendum, e vogliono – insieme a Greenpeace – "scuotere le coscienze degli italiani sull’importanza del voto". Fra le denunce riportate, anche quella del black out mediatico sui referendum.

Dal suo canto, il WWF chiama alla mobilitazione il mondo della cultura, dello spettacolo e della scienza perché esprima la propria posizione e scenda in piazza davanti Montecitorio il prossimo 23 e 24 maggio con il presidio organizzato dai Comitati referendari "Vota Sì per fermare il nucleare" e "2 Sì per l’Acqua bene comune", sotto lo slogan "Il 12 e il 13 giugno SI’ vota per la democrazia".

L’ultima dichiarazione di voto è arrivata ieri dal popolare cantante Renato Zero, che si è espresso nel corso della trasmissione Radio 2 ‘Un giorno da Pecora’. Ad uno dei conduttori che gli chiedeva: "E’ vero che andrà a votare ai referendum?", Renato Zero ha risposto: "Io spero proprio di sì, spero che lo mantengano, dove c’è da votare io voto sempre, astenersi è una forma di vigliaccheria acuta". Sul nucleare: "Se questo Paese continua ad essere altamente sismico, preferisco la stabilità di un’energia alternativa", mentre sull’acqua ha dichiarato: "Io voglio acqua pubblica per tutti gratis, anzi io darei anche lo champagne francese gratis a tutti". Il WWF ha accolto con entusiasmo il sì del cantante contro il nucleare e la privatizzazione dell’acqua, che si aggiunge a quello di altri volti noti dello spettacolo come Adriano Celentano, Fiorello e Raffaella Carrà.

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