SOCIETA’. Referendum, superato il quorum. I commenti

Il referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento ha raggiunto, anzi superato, il quorum: dai primi dati del Ministero dell’Interno risulta un’affluenza sul 57%, con un 95% di sì per i quesiti su nucleare e acqua e un 90% di sì sul legittimo impedimento. Greenpeace ringrazia i milioni di cittadini italiani che ieri e oggi sono andati a votare e sottolinea che "questo risultato è ancora più rilevante se si tiene conto delle manovre del Governo per bloccare in tutti i modi, e fino all’ultimo momento, la consultazione elettorale". "Gli italiani hanno dimostrato grande responsabilità e hanno ribadito – votando in massa al referendum – di volere decidere del proprio futuro, in particolare su un tema come quello del nucleare che impegnerebbe il Paese per centinaia di anni". "Raggiungere il quorum ai referendum, per la prima volta dopo sedici anni, è un risultato storico che solo poche settimane fa sembrava impossibile – commenta Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace Italia – Greenpeace è stata in prima linea in questa campagna sin dall’inizio e siamo fieri di aver contribuito alla vittoria della società civile, dei Comitati, delle associazioni e delle centinaia di migliaia di persone che spontaneamente si sono mobilitare sul territorio e attraverso il web per informare e convincere gli elettori dell’importanza di andare a votare".

Secondo il Movimento Consumatori questo è "un chiaro segnale di ribellione da parte dei cittadini alle scelte sbagliate del Governo sull’acqua e sull’energia. In questo modo gli italiani hanno dato prova di non riconoscersi più nelle attuali scelte politiche, fatte sulle loro teste e sulle loro tasche. Il superamento del quorum è una vistosissima sconfitta per le politiche per i consumatori decise da questo Governo. L’Italia, una nave da tempo senza timoniere, ha dimostrato con l’adesione a questo referendum di poter riprendere la giusta rotta. Ora – scrive l’Associazione dei consumatori – la dimostrazione di sovranità degli italiani necessita di un cambiamento radicale, con azioni concrete che riportino al centro i problemi reali e quotidiani di tutti i cittadini".

L’invito al Governo, "ammesso che riesca ancora a decidere qualcosa è di:

  • definire le competenze sulla gestione dell’acqua attribuendo all’Autorità per l’energia le funzioni di regolatore del servizio idrico;
  • desistere dall’idea di proseguire con opere faraoniche (vedi ponte sullo Stretto) e investire invece per risanare la rete idrica;
  • promuovere efficaci e intelligenti politiche sulle rinnovabili;
  • abbandonare i problemi personali del premier a favore degli interessi della collettività".

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