SOCIETA’. Roma, Relazione servizi pubblici locali: voti alti a cultura, acqua e illuminazione

A Roma la crisi economica non si è proiettata sui servizi pubblici locali. Anzi la soddisfazione dei romani è cresciuta ulteriormente negli ultimi due anni. E’ la fotografia scattata dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma che ieri ha presentato in Campidoglio la sua Relazione annuale.

Dunque i romani che si sentono "molto o abbastanza soddisfatti della qualità della vita nella città sono il 72,7% (dato di aprile 2009) mentre a fine 2007 erano il 67,7%. In particolare è aumentato l’indice di soddisfazione nei confronti dei servizi pubblici locali, che è passato dal 6,3 al 6,6 nel 2009, e con riferimento alla maggior parte dei servizi: trasporti, servizi culturali.

Sono proprio i servizi culturali quelli che nel 2009 hanno ricevuto i voti più elevati, seguiti dall’acqua potabile, dalla metropolitana, dalle farmacie comunali e dall’illuminazione pubblica.

Per quanto riguarda i trasporti, c’è da dire che la mobilità romana è fortemente incentrata sul sistema dell’automobile, e questo fa calare leggermente il livello di soddisfazione dei cittadini che, invece, considerano positivamente la metropolitana, che però non è in grado di assicurare l’efficacia rispetto alle loro esigenze. Il confronto con le altre città mostra infatti come a Roma il quadro degli indicatori di mobilità sostenibile sia piuttosto debole, ad esempio in termini di isole pedonali, ZTL, parcheggi e piste ciclabili. Con 0,3 abbonati ogni mille abitanti Roma è inoltre il fanalino di coda nello sviluppo del car sharing.

L’insoddisfazione dei romani si concentra sul decoro e sull’igiene urbana; prendono l’insufficienza soprattutto la pulizia delle strade (4,4) e la raccolta dei rifiuti che passa da 5,4 del 2007 al 5,8 del 2009.

Giudizio positivo, invece, per l’illuminazione pubblica, in particolare, per i tempi di intervento in caso di guasto: se nel 2005, emerge ancora dalla relazione, occorrevano 20 giorni per riparare un lampione, nel 2008 ne occorrono 8.

Ma è il settore culturale che continua ad avere per Roma una grande importanza strategica. Dalla relazione emerge che il voto medio dato dai romani ai servizi culturali offerti dalla città è compreso tra il 7 e l’8, a seconda delle strutture culturali, con punte di soddisfazione superiori al 90% nel caso dell’Auditorium, Palaexpo e musei comunali.

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