SOCIETA’. Roma, firmato accordo per lo sviluppo delle imprese al femminile

Cresce la presenza delle donne nel mondo del lavoro. Nella Capitale l’occupazione femminile è passata dal 53,7% del 2004 al 55,4% del 2005, percentuale nettamente più alta di quella del totale Italia (45,3%). Per favorire questo andamento e raggiungere un’effettiva parità nelle imprese, è stato firmato ieri un accordo fra Comune di Roma e l’Unione degli industriali di Roma. Il protocollo, nato grazie a UIR Femminile Plurale e il Consorzio Gioventù Digitale, intende promuovere modelli innovativi di gestione del tempo per conciliare ruoli professionali e sociali, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie. Il piano d’azione rientra nel progetto "Donne e nuove tecnologie", che prevede diverse iniziative, quali borse di studio e corsi di formazione.

La Capitale sembra favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro: in più dell’80% dei casi le donne risultano occupate nei Servizi e nella Pubblica amministrazione. Ma l’universo femminile è ancora spesso lontano da ruoli dirigenziali o incarichi di responsabilità. (solo il 14%). Così come è ancora predominante la componente maschile fra gli imprenditori (uomini nell’82% dei casi) e fra i liberi professionisti (65%).

L’accordo siglato mira dunque ad incrementare l’imprenditoria femminile, qualificare la presenza delle donne nel mercato del lavoro, accrescere il tasso di rappresentatività femminile, realizzare una rete di servizi alla famiglia. Con gli stessi obiettivi nel 2000 è nato UIR (Unione Industriale Romana) Femminile Plurale, che dal 25 settembre 2006 UIR Femminile Plurale è divenuto Comitato Strategico, ossia Organismo di indirizzo statutariamente previsto, la cui guida è stata affidata a Monica Lucarelli.

Oggi il Comitato Strategico punta a: valorizzare la diversità di genere come elemento propulsivo a forte incidenza economica e sociale; favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; porre la necessaria attenzione alle tematiche della parità in una società che cambia; essere un interlocutore propositivo ed efficace attraverso proposte chiare ed operative, strategicamente innovative ed efficaci; moltiplicare la rete fra imprese potendo così trasferire la cultura della parità.

L’altra organizzazione che ha collaborato alla realizzazione dell’intesa è il Consorzio Gioventù Digitale, nato senza fini di lucro per mano del Comune di Roma e di sei grandi aziende di informatica e telecomunicazioni: Acea, Elea, Engineering, eWorks, Wind e Unisys. L’attività del Consorzio Gioventù Digitale è orientata alla diffusione di una nuova cultura informatica, nella scuola, nella formazione dei giovani che si inseriranno nel mondo del lavoro, nella diffusione del Pc e di Internet fra tutta la cittadinanza e nella lotta al digital divide nel mondo.

 

 

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