SOCIETA’. Roma, nasce il “Registro pubblico dei mediatori interculturali”

Dal prossimo 2 gennaio sarà operativo a Roma il "Registro pubblico dei mediatori interculturali", un albo cui potranno iscriversi tutti i cittadini stranieri in possesso di specifiche competenze e professionalità. La gestione del registro sarà curata dal Centro Cittadino per le Migrazioni, l’Asilo e l’Integrazione Sociale del Comune di Roma, che promuoverà anche corsi e seminari di formazione. "Ancora oggi molti pensano che i mediatori culturali siano semplicemente interpreti", sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali Raffaela Milano. "Sono invece figure chiave nei percorsi di integrazione della popolazione immigrata, favorendo il reciproco ascolto e rispetto".

Ecco i requisiti richiesti per i mediatori: disposizione alle relazioni umane, avere una buona conoscenza dell’italiano e di un’altra lingua tra quelle maggiormente diffuse nelle comunità straniere presenti in Italia, ottima conoscenza della legislazione italiana e delle tecniche di comunicazione, animazione, conduzione dei gruppi e gestione dei conflitti; conoscenza altrettanto buona della cultura e delle consuetudini dei paesi stranieri da cui provengono gli immigrati per i quali farà da mediatore.

Al registro pubblico del Comune potranno di norma iscriversi le persone con qualifica professionale di ‘mediatore culturale’; per il primo anno, però, potrà iscriversi anche chi, pur non avendo ancora la qualifica professionale, abbia frequentato corsi di formazione o abbia operato per almeno due anni nel settore.

Clicca qui per scaricare in dettaglio i requisiti per iscriversi al registro.

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