SOCIETA’. Roma, presentato bilancio sociale di mandato: cresce la spesa per welfare e cultura

Bene welfare e cultura, da migliorare la manutenzione della città. E’ questa la fotografia di Roma che emerge dal Bilancio sociale di mandato 2001-2005 presentato oggi in Campidoglio. ”E’ un bilancio risanato – ha detto il sindaco Walter Veltroni illustrando il documento – il debito viene ridotto, la crescita economica resa più competitiva ed incrementato il sociale, il turismo e la cultura. Tutto questo e’ avvenuto in un contesto generale di riduzione dei trasferimenti. Si tratta – ha continuato il sindaco – del più importante ed onesto materiale di documentazione che un’amministrazione possa produrre. E’ un atto di trasparenza e specchio dell’efficienza della nostra attività in questi cinque anni”.

Roma e’ il primo grande comune italiano ad aver redatto il Bilancio sociale di mandato, il documento che illustra ai cittadini i risultati complessivi raggiunti dall’amministrazione nell’arco del quinquennio 2001-2005 e spiega il modo in cui state impegnate le risorse finanziarie disponibili. Dal documento risulta che il Comune in cinque anni ha attivato un flusso di investimenti di oltre 6 miliardi di euro: 2,5 derivanti dall’assunzione di prestiti, 1,4 miliardi derivanti da contributi e 2,1 miliardi da entrate proprie e da avanzi di amministrazione. A questo si aggiungono le risorse messe a disposizione dalle principali aziende del Gruppo Comune di Roma, pari complessivamente ad 1,8 miliardi di euro.

I settori su cui si sono riversati prevalentemente gli investimenti finanziati nel quinquennio sono viabilità e trasporto (3,1 miliardi di euro), territorio e ambiente (1,3 miliardi), scuola (320 milioni), cultura (248 milioni), politiche sociali (201 milioni). Il sindaco, illustrando il bilancio, si e’ soffermato sul capitolo dedicato al Welfare: ”La spesa sociale e’ passata da 691,9 milioni di euro del 2001 a 881,3 del 2005, pari ad un aumento del 28%. Parallelamente sono cresciuti del 63% anche gli utenti serviti. Lo 060606, che riceveva inizialmente una media di 200mila chiamate all’anno, oggi ne riceve 3 milioni; 50mila le famiglie sono state inserite nel portale della dichiarazione dei redditi; sono calati inoltre i tempi per la concessione del parcheggio per le persone disabili passando da 6 mesi a 23 giorni. Roma – ha aggiunto – dispone oggi di 18 nuovi centri anziani, 9 centri per malati di Alzheimer e 6 centri per anziani fragili, ed e’ raddoppiato il numero di minori diversamente abili inseriti nelle scuole”.

Aumentano anche i bambini e adolescenti sostenuti dal Comune: da 20.556 si e’ passati a 36.339, mentre gli adulti che possono contare su pasti e accoglienza oggi sono 4200 contro i 1260 del 2001; sono stati chiusi 6 campi nomadi e spostate oltre 6mila persone, mentre sono stati reinseriti 564 detenuti. ”Abbiamo cercato di costruire un documento ampio ma semplice e leggibile – ha spiegato l’assessore capitolino al bilancio Marco Causi – per consentire anche ai non addetti ai lavori di capire in modo chiaro come sono stati spesi i soldi amministrati dal Comune e con quali esiti per la comunità”.

Dal 2001 al 2005 il Comune di Roma ha stanziato 231,7 milioni di euro per la città storica e 768,6 per le periferie. In particolare gli 11 programmi di recupero urbano hanno riguardato 9 municipi, 440 mila abitanti e 1,8 miliardi di euro totale di investimenti. Sempre nelle periferie sono stati investiti circa 40 milioni di euro per realizzare 11 mila nuovi punti luce accesi su 800 strade.

A crescere è anche la spesa sociale del Comune che è passata da 691,9 milioni di euro del 2001 a 881,3 milioni di euro del 2005 pari ad un incremento del 28% e che ha portato gli utenti serviti da 150.589 del 2001 agli attuali 254.610. In questi anni sono sorti a Roma 20 centri anziani, 18 centri diurni per infanzia straniera, 8 centri di accoglienza per madri con bambini, 20 centri di accoglienza per stranieri e richiedenti asilo/rifugiati, 11 strutture per la residenza di disabili e 3 centri diurni. Sono stati messi in campo, inoltre, 4 milioni di euro per eliminare le barriere architettoniche. In tema di emergenza abitativa il comune ha distribuito nei 5 anni 53mila Buoni casa, e nel 2006 il buono sarà erogato ad 11mila famiglie. Sono 1.903 gli alloggi di Edilizia residenziale pubblica assegnati nel corso di questi cinque anni. Da un censimento del patrimonio di immobili ed aree, è emerso che oltre 54mila unità sono proprieta’ del Comune di Roma. Per la scuola l’investimento capitolino e’ passato da 341,1 milioni di euro 2001 ai 406 del 2005. I posti negli asili nido sono aumentati da 8321 agli attuali 13.615: un aumento complessivo di 6000 posti, pari a +70% rispetto al 2001. Sono state costruite 8 nuove scuole e terminata la ristrutturazione di 90 istituti.

Dal 2001 al 2005 anche la spesa riservata dal Comune di Roma alla cultura e’ cresciuta del 41% (da 102,6 a 145 milioni di euro), parallelamente è aumentato anche, del 130%, il numero di utenti. Nel dettaglio: un lieve calo hanno registrato i visitatori di Scuderie e Palaexpo (da 472mila del 2001 agli attuali 283mila, anche se dal 2003 il Palazzo delle Esposizioni e’ chiuso per restauro), ma un incremento di 80mila unita’ segnano, nello stesso periodo, i Musei Capitolini e la Pinacoteca Capitolina (da 390mila a 470mila visitatori). Nel quinquennio sono state costruite 12 biblioteche comunali, 3 bookshop e 20 punti prestito nei 6 istituti di pena romani. Roma, grazie alla film commission, nata nel 2004 da un protocollo di intesa tra il Comune, Cinecitta’ Studios ed il Distretto dell’Audivisivo, ha visto in un solo anno realizzare nella citta’ 600 prodotti audivisivi e multimediali, di cui 101 film e fiction, 62 cortometraggi, 113 documentari, 121 servizi per la tv e 193 tra spot e servizi fotografici. Le manifestazioni culturali tra il 2002 ed il 2004 sono cresciute del 92,8%; il Comune e’ stato inoltre promotore del Festival delle Letterature, del Festival della Fotografia, del Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa. A questi si sommano i grandi eventi come la Notte Bianca nel 2003 e nel 2004. Sono state aperte nuove strutture per la produzione e l’offerta culturale: la Sala Polifunzionale S.Rita; il Globe Theatre; la Casa del Cinema; la Casa dei Teatri; la Casa del Jazz.

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