SOCIETA’. Santanche’ propone referendum contro legge Merlin. Le reazioni di politici e religiosi

Nella giornata di ieri Daniela Santanche’, portavoce de La Destra, ha depositato in Cassazione la proposta di un referendum per l’abolizione della legge Merlin, in pratica per la riapertura delle case chiuse. Subito sono arrivate le reazioni del mondo politico e religioso. L’ex parlamentare di Rifondazione comunista, Vladimir Luxuria, ha dichiarato all’Adnkronos che più che un referendum servirebbe "un ampio dibattito culturale e parlamentare, partendo, però, dal principio di autodeterminazione delle lavoratrici del sesso". Secondo Luxuria la riapertura delle case chiuse riporterebbe la donna nelle condizioni di subire violente ispezioni mediche e di non poter rifiutare i clienti, come succedeva prima della legge Merlin. La proposta di Luxuria è quella di "individuare zone in cui le lavoratrici del sesso possano lavorare senza dare fastidio, ma anche sentendosi sicure e protette".

"La vera urgenza e’ combattere la prostituzione coatta, visto che la stragrande maggioranza delle donne che sono sulla strada e’ fatta da donne, molte minorenni, ridotte in stato di schiavitù, minacciate, sfruttate". E’ stato questo il commento di Barbara Pollastrini, deputata del Pd.
"La priorita’- ha spiegato Pollastrini – e’ dunque quella di aiutare queste donne angariate a liberarsi da ogni genere di oppressione". Barbara Pollastrini ha parlato di politiche sociali di sostegno e prevenzione e di pene contro gli sfruttatori". Secondo la deputata del Pdl, Jole Santelli, la proposta di Santanche’ è invece uno strumento di provocazione per il Parlamento che deve occuparsi di trovare nuove soluzioni. Anche Isabella Bertolini del Pdl è d’accordo sulla necessità di mettere tra le priorità dell’agenda politica del Governo l’approvazione di una nuova legge sulla prostituzione.

Una bocciatura totale è arrivata da Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia e alla Droga, che al referendum preferisce "una lotta senza quartiere ai trafficanti, ai mercanti di schiavi e a tutti gli aspetti inaccettabili della prostituzione di strada". Don Gallo si è detto "esterrefatto per la proposta di Santanche’ che va contro i diritti delle persone". Secondo il sacerdote bisogna colpire il racket, puntare sull’educazione sessuale degli italiani e "migliorare la legge Merlin che, come tutte le leggi, nella sostanza è intoccabile".

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