SOCIETA’. Servizi pubblici, risparmio fino a 85 mld scegliendo materiali plastici

Ottantacinque miliardi. E’ questo il risparmio calcolato da uno studio AGICI di cui potrebbero beneficiare sindaci e amministratori degli Enti locali riorganizzando le infrastrutture di acqua, gas, telecomunicazioni ed energia elettrica, semplicemente privilegiando diversi materiali, quali, appunto le tubazioni in materie plastiche, a beneficio dei cittadini consumatori. Lo studio è stato realizzato da AGICI Finanza d’impresa, la società specializzata nella consulenza strategica alle aziende di pubblica utilità, che realizza anche l’ "Osservatorio sulle aggregazioni tra le utilities" e la ricerca annuale "i costi del Non Fare" sugli effetti economici delle infrastrutture non realizzate nel nostro Paese.

Lo studio, presentato dal prof. Alessandro Marangoni analizza – attraverso un’articolata analisi costi-benefici – gli impatti economici, tecnici e ambientali derivanti dall’utilizzo di diversi materiali per la realizzazione di reti idriche e fognarie in Italia. Benefici sia economici che ambientali, giudicati straordinari dagli stessi ricercatori. In Italia, le carenze delle infrastrutture (in particolare quelle idriche) finiscono per gravare direttamente sui cittadini con costi elevatissimi. Una sorta di "tassazione occulta", che rende sempre più urgenti investimenti sull’innovazione. Sul tema si sono confrontati i vertici delle principali aziende di servizi pubblici locali nazionali, le istituzioni e i fornitori di materiali e tecnologie.

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