SOCIETA’. Sfratti, Unione Inquilini scrive al Presidente Napolitano

Per la prima volta, dopo vari decenni, il Governo non ha previsto alcun differimento per l’esecuzione degli sfratti. Questo comporta gravi conseguenze soprattutto agli anziani con modesti livelli di reddito, a portatori di handicap ed a quei nuclei famigliari con la presenza al loro interno di figli minori e a malati terminali.

Lo denuncia l’Unione Inquilini che ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con la richiesta di un incontro. Il differimento degli sfratti, sollecitato dai sindacati degli inquilini e dei lavoratori, da molte associazioni di volontariato e dall’ANCI, poteva essere reiterato nel "Decreto Milleproroghe" ed allargato a nuclei soggetti a sfratto "per morosità incolpevole". Ma ciò non è avvenuto. A questo mancato inserimento va sommato il taglio del 85% delle risorse previste per il contributo affitto a sostegno delle famiglie appartenenti alle fasce di reddito più basse. L’Unione Inquilini ritiene che tale omissione legislativa sia in contrasto con i disposti contenuti negli articoli 2, 32 e 41 della Costituzione e chiede al Presidente della Repubblica di intervenire nei confronti del Governo e delle Camere affinché nella conversione del decreto Milleproroghe tale vulnus sia evitato.

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