SOCIETA’. Si chiude a Torino il corso di Diritto Europeo del Consumo

Creare un Movimento Consumerista in grado di assumersi le responsabilità professionali, rappresentative e istituzionali che la legislazione europea e nazionale gli hanno assegnato: è questo l’obiettivo dei corsi di Diritto Europeo del Consumo promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico per il biennio 2006-2008 in varie città italiane.

A Torino, dove si è appena concluso, il progetto ha avuto i numeri di un successo: 69 studenti, 256 ore di lezione, 70 ore di stage presso le maggiori associazioni di consumatori, spesso sfociate in occasione di collaborazione. Spiega Laura Brussino della Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino che insieme a Unioncamere Piemonte ha curato l’iniziativa: "Il corso era rivolto sia ai giovani neolaureati in giurisprudenza o neodiplomati interessati alle tematiche del consumo sia ai quadri delle associazioni dei consumatori: per questo possiamo dire che ha funzionato non solo come valido strumento di formazione ma anche come mezzo di riqualificazione e aggiornamento professionale. Tra sei mesi, grazie al follow up occupazionale sapremo quanto avrà aiutato concretamente gli studenti nel lavoro".

L’esperienza, a detta di quanti hanno partecipato, seria e impegnativa, è probabilmente destinata a rimanere unica: "Non sappiamo se e quando arriveranno nuovi finanziamenti – dice l’avvocato Santagioia del Ministero dello Sviluppo Economico che aggiunge – per il 2007/2008 non sono previste purtroppo neanche nuove edizioni dei corsi di tematiche consumeristiche svolti in passato in sinergia con le Università di Torino, Roma, Bologna e Cosenza".

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