SOCIETA’. Soldi, famiglia o lavoro. Una ricerca su cosa fa la felicità nel mondo

I soldi non fanno la felicità! E’ proprio vero, ma vale molto di più per le donne che, infatti, in un momento di crisi economica come questo che stiamo vivendo, sono più felici degli uomini. Perché per le donne le relazioni d’amore e d’amicizia, con i figli e con i colleghi, sono più importanti del denaro.

Lo confermano i risultati di una ricerca sulla felicità di Nielsen Company che ha coinvolto, nell’aprile 2008, 51 paesi dell’Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente, intervistando oltre 28.000 utenti di internet.

Un dato su tutti: in 48 dei 51paesi esaminati le donne sono più felici degli uomini; solo in Brasile, Sudafrica e Vietnam gli uomini sono risultati più felici delle donne. Il gentil sesso, inoltre, nutre aspettative più rosee verso il futuro prossimo. Di solito gli uomini sono più felici della loro salute fisica rispetto alle donne; solo l’Egitto inverte questa tendenza. Gli uomini inoltre valutano la loro felicità anche in termini di salute mentale; mentre le donne molto meno, come si è riscontrato in Italia, Belgio, Spagna, Norvegia, Messico, Egitto e Israele.

Ma quali sono i fattori specifici che "fanno" la felicità di una persona? Sono gli stessi in tutto il mondo? La ricerca di Nielsen ci dice che cambiano da un paese all’altro. In Italia sono ancora forti le tradizioni familiari e la felicità risulta legata alle relazioni, siano esse con i figli, con gli amici, con i genitori, o con i propri compagni.

In Lituania e in Indonesia i fattori più importanti sono la personale situazione finanziaria e lavorativa, mentre per sudafricani e venezuelani il denaro ha un’importanza marginale. In VietNam e Indonesia le cose che rendono felici sono l’accesso alle informazioni, una soddisfacente vita sessuale e la scelta e varietà dei luoghi in cui fare acquisti. Per svizzeri e finlandesi al primo posto c’è la salute fisica.

I vietnamiti hanno dichiarato che una buona relazione con il proprio superiore contribuisce notevolmente al raggiungimento della felicità; mentre negli Stati Uniti e in Polonia è importante il rapporto con i colleghi, che viene prima di quello con i propri familiari. La relazione con i genitori è fattore di felicità in Asia, Vietnam e Giappone, mentre per danesi e cechi questa è molto meno significativa.

Per i cinesi in testa alla classifica della felicità c’è la situazione economica del proprio paese; per molte nazioni asiatiche, come Singapore, Vietnam, Hong Kong e Cina, sono importanti l’attività del governo locale e nazionale e la giustizia sociale (diritti legali ed economici). I cittadini di Cina e Singapore si sono dichiarati i più soddisfatti delle rispettive autorità nazionali, mentre Singapore (insieme alla Norvegia) è risultato il più felice al mondo per la giustizia sociale nel proprio paese. Svezia, Taiwan e Giappone sono i paesi meno propensi a identificare la felicità personale con la situazione economica, posizione positiva dato lo stato globale dell’economia oggi!

Ma fattori come la pace, l’uguaglianza salariale e una bassa corruzione influenzano la felicità dei cittadini? Purtroppo i paesi più felici sono risultati quelli che in questi ambiti hanno situazioni insoddisfacenti.

 

 

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