SOCIETA’. Sondaggio Assotutela, italiani favorevoli a tassa di solidarietà ma non ad aumento IVA

Il 97% dei cittadini intervistati del Sud, il 96% del Centro e il 92% del Nord ritiene giusta la tassa di solidarietà del 5% per i redditi al di sopra dei 90.000 euro e del 10% per i redditi al di sopra dei 150.000 euro. E’ quanto rileva un sondaggio di Assotutela.net. Diverse le risposte su un eventuale aumento dell’IVA: si sono detti favorevoli il 3% al Sud, il 4 % al Centro, il 6% al Nord. Assotutela ricorda che l’IVA è un Imposta sul Valore Aggiunto ( o meglio sui Consumi ) che colpisce, attraverso un sistema di detrazioni imposta da imposta, solo la parte di incremento di valore che il bene subisce nelle singole fasi di produzione e distribuzione, ma che di fatto alla fine incide totalmente sul consumatore finale, che corrisponderà l’intero tributo.
Perché grava sul consumatore finale? Se, infatti, è vero che ogni scambio è assoggettato al tributo, ogni esercente arte o professione ed ogni imprenditore può, allo scadere del periodo impositivo, detrarre automaticamente dall’imposta che ha incassato quella assolta sugli acquisti. Di conseguenza, il tributo finirà col gravare solo sul consumatore finale che, non potendo detrarre alcunché, sarà colpito dall’intero carico tributario.
Non solo grava sul consumatore finale con una ovvia riduzione del potere di acquisto e quindi una riduzione dei consumi ( che non possiamo permetterci in un momento in cui la produzione è ai minimi storici ) , ma poiché il pagamento dell’IVA è basato largamente su scontrini, ricevute fiscali, e fatture, rappresenta una delle imposte per le quali è più diffuso il fenomeno dell’ evasione con la ovvia conseguenza di un aumento del fenomeno se non sufficientemente contrastato.

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