SOCIETA’. Sono sempre di più i bambini europei che imparano le lingue. Studio Ue

In Europa l’insegnamento delle lingue straniere, almeno di una lingua come materia obbligatoria, sta facendo passi avanti e sono sempre di più i bambini che ne imparano una tra gli 8 e i 10 anni. In alcuni casi poi, come nelle comunità autonome della Spagna e del Belgio si impara una lingua straniera già a partire dai 3 anni.

E’ l’inglese la lingua appresa durante l’istruzione dell’obbligo dal 90% degli alunni europei, che la preferiscono rispetto alle altre; seguono il francese e il tedesco. Quindi in 13 paesi europei l’inglese è la prima lingua straniera obbligatoria. Un problema ancora non superato è il tempo di insegnamento che si dedica alla lingua straniera che è in generale meno del 10% del totale.

Sono questi alcuni dati di un nuovo studio della Rete Eurydice, presentato oggi dalla Commissione Ue, che fornisce un quadro (in riferimento all’anno scolastico 2006-2007) dell’insegnamento delle lingue dall’istruzione primaria a quella secondaria generale, nei 31 paesi che partecipano al programma comunitario "Lifelong Learning". Con circa 40 indicatori esso evidenzia, negli ultimi 3 decenni, un crescente incoraggiamento all’apprendimento delle lingue nell’educazione generale, con un numero maggiore di alunni che imparano una lingua straniera a un’età più precoce.

Non tutti i paesi hanno raggiunto l’obiettivo dell’insegnamento di due lingue straniere nell’istruzione primaria; questo resta una prerogativa delle scuole superiori. Molto spesso nell’istruzione primaria la lingua straniera è affidata a insegnanti con una formazione generale, mentre il grado di specializzazione aumenta nell’istruzione secondaria, variando da paese a paese.

Per consultare lo studio cliccare qui

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