SOCIETA’. Sportelli unici, Formez: “I più inefficienti quelli rivolti ai cittadini svantaggiati”

Funzionano meglio gli sportelli unici rivolti alle imprese, meno bene quelli verso il cittadino e, tra questi, peggio quelli rivolti ai cittadini svantaggiati come immigrati, sfrattati, portatori di handicap. Lo rileva una ricerca realizzata dal Formez (Centro di Formazione e Studi del Dipartimento della Funzione Pubblica) prendendo in esame 14 tipi di istituzioni dell’amministrazione pubblica riconducibili tutti ad un modello definibile come Sportello unico.

Secondo la ricerca il punto di criticità riguarda la proliferazione, spesso incontrollata o occasionale, delle strutture nei centri vitali dell’amministrazione e per le funzioni più lontane tra di loro, insieme con una difficoltà di elaborare queste innovazioni sia per quanto riguarda le amministrazioni che per quanto riguarda i cittadini utenti dei servizi che gli sportelli erogano. Di contro l’indagine evidenzia modelli d’organizzazione comuni, anche tra amministrazioni diverse, rispetto alle funzioni svolte e ai destinatari delle attività, e una tendenza al ripensamento complessivo della relazione tra le Pubbliche amministrazioni, sia locali sia centrali e i cittadini utenti.

Guardando al futuro Francesca Ferrara, responsabile Formez del Centro di competenza ‘Semplificazione amministrativa e sviluppo economico propone "di razionalizzare gli sportelli esistenti, ad esempio dando alle Province il ruolo di coordinare gli sportelli di cui sono titolari i Comuni dell’intero territorio. Province che per prime si sono mosse in tal senso sono quella di Ferrara e di Bologna, un ottimo lavoro sta facendo la provincia di Milano, mentre al Sud da un anno a questa parte ci sono esempi di coordinamento tra sportelli da parte delle province calabresi".

"Una sfida aperta quella sugli sportelli unici – ha sottolineato il presidente del Formez Carlo Flamment -e una sfida ancora da vincere quella della semplificazione. Anche nel 2006 il Formez darà un supporto forte alla crescita degli sportelli. Bisogna puntare a monitorare le attività dello sportello, ad ascoltare le istanze degli utenti, come solo negli sportelli avviene e aumentare il dialogo tra sportelli uguali sul territorio nazionale, in modo da diffondere le buone prassi. Ma è importante anche aumentare il dialogo tra sportelli diversi: il Formez sta facendo un grande lavoro per formare i dipendenti pubblici in prima linea nel rispondere alle esigenze dei nuovi cittadini, cioè gli immigrati".

Secondo il Formez sono tre i possibili scenari futuri l’estinzione degli Sportelli perché sostituiti da portali interattivi e servizi on line per imprese e cittadini; la riduzione degli sportelli secondo il tipo di attività oggi tendenti ad essere esercitate da soggetti diversi, superando così la frammentazione che oggi sembra dominante in molti interventi sia legislativi che di organizzazione delle funzioni amministrative; infine la "proliferazione controllata" degli sportelli, tentando di mirare azioni di accompagnamento e di prevedere interventi di tipo premiale per quelli che si dimostrano efficienti nei confronti degli utenti.

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