SOCIETA’. Stalking, il bilancio dell’attività dello sportello Adoc Basilicata

Buono il bilancio dei primi 90 giorni di attività del centro di ascolto sul fenomeno dello stalking in Basilicata curato dalla sede locale dell’Adoc. Il 60% delle donne che si è rivolto allo sportello è soggetto passivo degli abusi e violenze perpetrate dallo stalker. Dal bilancio dell’Associazione è emerso anche che la tipologia degli atti di persecuzione: minacce e intimidazioni (31%); contatti indesiderati tramite sms, internet e telefono (13%), pedinamenti (6%); maltrattamenti fisici e psicologici (31%); minacce di morte (13%); minaccia di rivelare la relazione al coniuge (6%).

Più in generale – di legge nella nota diffusa dell’Adoc – lo "stalker" è un atteggiamento psicologico deviato conosciuto anche come "sindrome del molestatore assillante". In quest’ottica allo sportello si sono rivolti anche un congruo gruppo di "stalkizzati da vita condominiale": i conflitti all’interno dei condomini, alcune volte, possono degenerare in vere e proprie molestie e persecuzioni.
Infine, l’Associazione ha tracciato anche un identikit dello stalker:
– il 20% è l’ex-amante;
– il 40% sono vicini di casa;
– il 40% è l’ex compagno, convivente, coniuge.

Per maggiori informazioni: http://www.adocbasilicata.org/stalking.html.

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